Aprile a Praga

Da qualche anno abbiamo preso l’abitudine di andare in qualche città europea per il mio compleanno, che cade in Aprile.

La scelta dell’anno scorso è caduta su Praga e devo dire che non ci siamo per nulla pentiti. Grazie ai consigli di mio cugino Davide, che conosce bene la città, abbiamo veramente passato quattro giorni stupendi, perciò parte di questo blog è anche merito suo. La città è una vera bomboniera, siamo arrivati verso le cinque di pomeriggio e  abbiamo potuto godere del tramonto che scendeva tra palazzi nuovi e antichi, durante il tragitto fino all’hotel.

Per il volo abbiamo optato sulla compagnia che si occupa principalmente di Europa dell’Est, Wizzair, siamo stati sorpresi dalla qualità del servizio, visto il prezzo molto basso del biglietto, ma soprattutto dalla velocità del volo, in meno di un’ora siamo decollati e atterrati, giusto il tempo di mangiare lo snack che servono a bordo.

Il nostro soggiorno è durato quattro giorni e devo dire che sono più che sufficienti per esplorare tutta la città; girare a Praga è molto semplice, si può camminare tranquillamente da un luogo all’altro senza prendere mezzi di trasporto. Dall’aeroporto al nostro hotel e ritorno, invece, ci è stato offerto il trasferimento con l’hotel ma ci sono anche linee di autobus abbastanza dirette.

Il clima è estremamente variabile, per i primi due giorni siamo andati in giro comodamente con un maglione leggero, vista la temperatura di 13/15 gradi, il terzo giorno si è fatto più nuvoloso e freddo, il quarto ha nevicato. Quindi è abbastanza complicato decidere cosa mettere in valigia per non soffrire il freddo o per non avere caldo (cosa più rara nei mesi primaverili). Un consiglio è quello di portare con voi sempre una sciarpa siccome Praga è spesso ventosa. Ma di questo ne parleremo prossimamente, nel blog su come fare una valigia smart.

Ma ora passiamo alle cose importanti:

Cosa fare

La città offre veramente tante attività ed attrazioni per occupare le vostre giornate, vi assicuro che non vi annoierete mai durante un weekend qui. Praga è principalmente composta da diversi distretti, i due principali che compongono il centro storico sono Stare Mesto e Mala Strana, che compongono anche le due sponde divise dal fiume.
Gli altri distretti prendono semplicemente il nome di Praha seguito da un ordine numerico, quindi Praha 1, 2, 3 e così via.
Se è la vostra prima volta a Praga consiglio ovviamente di visitare prima i quartieri storici per poi espandersi alla periferia.

In ogni caso, non c’è città in cui io non consigli di farsi una bella camminata perché, oltre a fare bene, aiuta ad orientarsi ed esplorare i dintorni. Mentre noi due camminiamo notiamo spesso dei bar o ristoranti in cui poi ci piacerebbe tornare, oppure abbiamo la possibilità di scorgere dei piccoli vicoli caratteristici che prendendo i mezzi non vedremmo.
Insomma, la prima cosa che vi consiglio di fare a Praga è mettersi un paio di scarpe comode e fare una passeggiata nel centro storico; Praga è anche chiamata la città delle guglie d’oro, poiché potete facilmente scorgerle in cima ai vari edifici storici e vi assicuro che il vostro sguardo non si annoierà mai dei paesaggi che vi scorreranno ogni minuto davanti. Partite da Piazza Vinceslao e continuate verso Ponte Carlo, passando per la piazza dell’orologio astronomico, per poi arrivare su fino al castello. Godete degli artisti di strada che al primo sole primaverile escono per le strade di Praga, della vista del fiume da Ponte Carlo o di quest’ultimo da uno dei ponti paralleli.

In quanto a visite turistiche non potete assolutamente perdervi:

– il  Castello di Praga: un vero capolavoro architettonico, arroccato su una collina facilmente raggiungibile a piedi dal centro. In primavera il paesaggio è arricchito dai fiori di mandorlo dai colori rosa e bianco, che rendono il tutto suggestivo.
Senza farlo apposta siamo arrivati al castello verso le 11,30 del mattino del sabato e siamo riusciti a vedere il cambio della guardia. Se ne avete occasione consiglio veramente di approfittarne. Il Castello di Praga non è un unico edificio ma bensì un piccolo borgo e perciò la visita potrebbe occuparvi anche più di un paio d’ore, vale assolutamente la pena di investire il vostro tempo in città per vederlo. Il biglietto è forse un po’ costoso ma potete risparmiare selezionando solo alcuni edifici da visitare, piuttosto che fare il giro completo. Purtroppo quando eravamo lì noi la torre del castello era chiusa ma so che è un vero spettacolo e ho sinceramente rimpianto di non averla potuta vedere… Avrò una scusa per tornare!

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Kempa Museum: questo è per gli amanti dell’arte moderna come me. Il Kempa si trova lungo il fiume, nel quartiere di Mala Strana, ovvero quello del Castello.
Al museo ci sono sia sale interne che esposizioni esterne molto interessanti; i piani più alti dell’edificio sono dedicati ad esposizioni temporanee di artisti locali e devo dire che è stata un’esperienza estremamente piacevole, non solo per le opere esposte ma anche per la struttura stessa del museo in cui potete girare liberamente, esplorare e perdervi un po’ nell’arte. Persino Francesco, che forse era un pochino più reticente di me a riguardo, si è divertito e ne siamo sicuramente usciti arricchiti.

Edificio del parlamento: estremamente suggestivo, posto sul lungofiume e arricchito di dettagli in oro. Non siamo riusciti a visitarlo all’interno, ovviamente, ma prendetevi il tempo di camminare fino a lì e ne sarete soddisfatti.

– Giro della città in macchina d’epoca: forse è un po’ un’attrazione turistica ma non abbiamo saputo resistere a quelle fantastiche macchine e in più ci siamo fatti una chiara idea della geografia della città, anche dei posti in cui non abbiamo raggiunto a piedi. Inoltre ci è sembrata una cosa carina e romantica da fare, perciò ci siamo concessi questa “turistata” e siamo andati.

– Josefov, il quartiere ebraico e cimitero ebraico: bellissimo quartiere nel cuore della città, la sinagoga vale particolarmente la pena di essere visitata insieme al cimitero; immagino che il cimitero non sia esattamente il luogo al quale pensate quando andate a visitare per la prima volta una città, ma vi assicuro che l’atmosfera di questo posto magica e qui arte e sacralità si fondono magnificamente. Attenzione al giorno della settimana, il sabato ovviamente non è possibile visitare questi luoghi e il più dei negozi sono chiusi nel quartiere nel rispetto dello shabbat.

– Orologio astronomico e chiesa di S. Maria di Tyn: questi due suggestivi monumenti si trovano entrambi nella Piazza della Città Vecchia, uno di fronte all’altro.
La chiesa sorge tra i palazzi e si staglia verso il cielo con le sue guglie oro, la struttura antica contrasta con i palazzi più recenti posti sulla sua facciata.

Casa Municipale: ora utilizzata come opera house è una vera chicca architettonica; per giorni ci siamo chiesti cosa fosse finché non siamo entrati, la struttura in art nuveau non solo offre una sala per concerti ma anche un grazioso caffè e ristorante.

– La casa danzante di Frank Gehry: da studentessa e appassionata di architettura non potevo non consigliarvela! Questo edificio, progettato negli anni ’80, è stato dedicato ai ballerini Fred Aistaire e Ginger Rogers dall’architetto; infatti, la struttura dinamica e curva della facciata è progettata per ricordare il movimento dei balli holliwoodiani, rendendo la casa “danzante”.

Musei: la città pulula letteralmente di musei, dai più belli ai più beceri. Infatti, oltre a musei d’arte classica e contemporanea potete trovare musei sulle torture medievali, dell’horror, dei film e anche del sesso. Noi ci siamo stati ed è stata un’esperienza del terzo tipo di sicuro, ma ci siamo anche divertiti.

Dove mangiare

In quanto all’aspetto culinario Praga non ha nulla da invidiare alle altre capitali europee, le stradine del centro storico pullulano di piccoli pub caratteristici e birrerie ma noi ne abbiamo scelti alcuni per voi tra quelli che ci sono piaciuti di più.

Ü-Fleku: questo è quello che io definisco un vero “old but gold“. È forse il pub più blasonato di Praga, forse anche un po’ turistico, ma noi ci siamo veramente divertiti.
Vi sistemeranno in lunghi tavoli di legno con lunghe panche di legno insieme a tutti gli altri, non mancheranno suonatori di fisarmonica che daranno via a canti popolari che tutti i cechi nel locale si metteranno a cantare sventolando il boccale di birra in aria. Sembra un film ma è proprio così. Il vero focus dell”Ü-Fleku non è il cibo, che di per sé è anche piuttosto cheap, qui servono i classici piatti della cucina ceca, tra gulasch, ravioli di pane, salsicce e varie salse uscirete pieni. Infatti, il cuore pulsante di questo locale è l’alcol; i camerieri passeranno con grossi vassoi carichi di pinte di birra scura e non vi chiederanno se la volete, ma quanta ne volete. Ha un gusto fantastico, anche se a causa all’alto tasso alcolico che ha non ve lo ricorderete. Poi passeranno altri camerieri con altri vassoi con diversi liquori: quello al miele prima di mangiare e quello alle erbe dopo aver mangiato, il primo ci è piaciuto così tanto che il giorno seguente ne abbiamo acquistato una fiaschetta e ce lo siamo portato in Italia. In effetti c’è da dire che si può perdere facilmente il conto dei bicchieri che si ha bevuto nel corso della serata e quindi, come nel nostro caso, il rischio è di prendersi una salassata a causa del bere.
Insomma, dall’Ü-Fleku uscirete pieni di cibo, carichi di alcol e alleggeriti nel portafoglio ma vi porterete a casa un’esperienza indimenticabile.

Il Trdlo: una cultura a cui non piacciono le vocali ma a cui sicuramente piacciono gli sfizi. Non potete andare a Praga senza mangiare almeno un trdlo (non so come si pronunci, provateci voi). In sostanza è un tubo di pasta dolce nel quale potete mettere Nutella, gelato, panna, a voi la scelta. Noi ne abbiamo mangiati due in una giornata, d’altronde era il mio compleanno, tuttavia devo dire che l’esperienza si è rivelata impegnativa.

– Prosciutto di Praga nella piazza dell’orologio: pranzare all’aperto, al freddo e in piedi, con una birra gelata e una fetta enorme di prosciutto di Praga caldo è una vera  e propria esperienza mistica che non potete non provare. Certo, forse un po’ turistica e decisamente cara, a differenza di altri posti in città qui il cibo non è per niente a buon mercato, ma decisamente buono. A voi la scelta, a noi è piaciuto il pranzo e lo ricordiamo volentieri e per questo ve lo consigliamo.

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Marina Grosseto Ristorante: dopo quattro giorni di cucina ceca, che come potete immaginare è molto pesante, avevo voglia di mangiare qualcosa di più leggero e diverso da carne e salse varie. Forse è un po’ un cliché andare in un ristorante “italiano” mentre si è via, a nostra discolpa posso dire che non ce ne siamo accorti finché non abbiamo letto il menù. Ciò che ci ha attratto di questo posto, oltre ai prezzi, è il fatto che la struttura del ristorante è una vera e propria barca sul fiume, il che ci è sembrato molto carino e grazie al tempo buono e al sole tiepido abbiamo pranzato all’aperto con vista sul fiume e su Ponte Carlo.

Caveat! in giro per Praga troverete molte birrerie carine e caratteristiche dove persino i locali vanno a mangiare, ma troverete anche dei terribili ristoranti turistici. Noi ci siamo cascati la prima sera, il cibo era mediocre, l’atmosfera a mo’ di parco divertimenti e un Templare mi ha tirato fuori dall’orecchio un Chupa Chups. Avvincente.
Perciò, se vedete qualcuno vestito da templare o con vestiti tipici fuori dalla porta del ristorante correte. E non accettate Chupa Chups dagli sconosciuti.

Nightlife

Come vi ho accennato nell’articolo su Siviglia, non siamo particolarmente amanti della vita notturna selvaggia ma Praga offre un panorama talmente vasto per divertirsi la sera che non abbiamo potuto fare a meno di provare alcuni posti.

– L’Fleur:  in assoluto il mio posto preferito a Praga per uscire la sera, nonché uno dei posti più fighi che io abbia mai visto. Se siete in cerca di cocktail innovativi e un’atmosfera più tranquilla di un night club ma meno melensa di un ristorante romantico, L’Fleur fa al caso vostro. Non ricordo il nome dei drink che abbiamo preso, sta di fatto che di così buoni ne ho bevuti pochi in vita mia, uno è arrivato in una noce di cocco gigante, l’altro in un bicchiere a forma di testa dell’Isola di Pasqua. I barman fanno giochi con bicchieri, bottiglie, accendini e fuoco e devo dire che intrattengono piuttosto bene la serata.
Non rifatelo a casa da soli.
Se vi ho fatto venire almeno un po’ voglia di andarci vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro, perciò, questo è l’indirizzo: V Kolkovně 920/5 110 00 Praha 1 – Staré Město

– Hemingway bar: una dura lotta decidere tra l’Hemingway e L’Fleur per passare una serata, io direi di farla corta e andare in entrambi. Piccolissimo e buio in stile Roaring Twenties, definirei questo locale piuttosto hipster. Anche qui i cocktail sono uno più buono e più strano dell’altro, uno è arrivato in una tazzina da the che definirei a dir poco “barocca”, l’altro in una piccola tanica di benzina. Provatelo, non dico altro, perciò andate qui:  Karolíny Svetlé 26, 110 00 Praha 1

– Karlovy Lazne, la discoteca a 5 piani: non è esattamente ciò che fa per noi ma se siete amanti delle notti folli è invece decisamente il posto che fa per voi. Ovviamente una delle più famose in Europa come luogo del divertimento selvaggio, la discoteca a cinque piani si trova, sorprendentemente, in centro città.

The Ice Bar: famoso e presente in altre città d’Europa, se non lo sapevate, qui potete bere qualcosa in un ambiente completamente di ghiaccio da bicchieri di ghiaccio, ma non vi preoccupate, all’entrata vi doteranno del minimo indispensabile per non morire o avere una congestione mortale. Quindi ecco, qui potete passare dal clima freddo di Praga al gelo dell’Ice Bar. Ma la domanda vera non è “perché?”, è “perché no?”.

Dove stare

Onestamente non è stato facilissimo trovare un posto a Praga, con la scusa del mio compleanno, tuttavia, ho voluto optare su qualcosa di carino quindi siamo stati al Boho Hotel, della catena Small Luxory Hotels of the world (www.slh.com); inoltre aveva una piccolissima spa che si è rivelata estremamente utile per riposare le gambe e scaldarsi nel bagno turco dopo una giornata su e giù per le vie di Praga.

Il consiglio generale è quello di stare nel centro storico, personalmente ho preferito il quartiere di Stare Mesto, dove eravamo anche noi, ma anche Mala Strana offre interessanti spot.

 

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