Compleanno a Paris

Come avrete potuto capire mi piace trascorrere il mio compleanno in giro, con la complicità del ponte del 25 aprile; e quale migliore meta di Parigi per i miei vent’anni?

La capitale francese era da tempo sulla nostra bucket list ma, per un motivo o per l’altro, non eravamo mai riusciti ad andare e perciò abbiamo preso l’occasione e comprato due biglietti AirFrance da Malpensa. E siamo partiti.

Dopo un’odissea di viaggio tra mezzi pubblici e Malpensa Express siamo riusciti ad arrivare giusto in tempo in aeroporto; la compagnia non è male anche se non ci aspettavamo da una compagnia di bandiera (e non una low-cost) di imbarcare i bagagli a mano per over-booking, fortunatamente noi siamo riusciti a scamparla e ci siamo portati in cabina con noi i nostri trolley. Il volo è breve, l’aereo piacevole e, se trovate una bella giornata di sole, potrete provare l’emozione di volare sopra le Alpi, noi le abbiamo trovate innevate.

Atterrati a Paris Charles de Gaulle giusto per l’ora di pranzo, abbiamo preso al volo una baguette prosciutto e formaggio e dopo aver compiuto il nostro stereotipo della giornata ci siamo recati a prendere il RER, treno che dall’aeroporto va in centro. Ora, siamo abituati a prendere i mezzi pubblici e non li disdegniamo assolutamente ma prendere il RER è veramente un’esperienza mistica. Il treno è perlopiù trasandato, si è riempito a tal punto da non respirare più e da non permetterci di uscire. Arrivati alla Gare du Nord, caotica come non mai, non vedevamo l’ora di uscire all’aria aperta e prendere un taxi. Fatevi un favore: i taxi non costano molto e se volete risparmiare prendete gli shuttle, vi assicuro che non ve ne pentirete.

L’hotel:

Gli hotel a Parigi sono tutt’altro che a buon mercato, anche un due stelle si fa pagare tranquillamente come un quattro stelle in Italia, senza i servizi offerti da un vero quattro stelle, ovviamente.

Il consiglio che vi posso dare è forse scontato ma sempre funzionale: prenotate in anticipo e prima di prenotare tenete d’occhio giorno per giorno le offerte sui vari siti; noi cerchiamo sempre di prenotare o dal sito dell’hotel o contattando direttamente l’hotel per telefono o mail, infatti i siti che vi propongono tariffe low cost spesso non vi faranno risparmiare molto di più e generalmente riceverete un trattamento meno preferenziale. Cercate la mail o il numero dell’hotel, chiedete del Reservations manager e chiedete qual è la migliore offerta che possono farvi per le vostre date scelte.

Così abbiamo fatto e, dopo aver deciso la zona che ci pareva più strategica per visitare per la prima volta Parigi, abbiamo prenotato all’Hotel Square Louvois, a pochi passi dal Louvre e attaccato alla Borsa. È un piccolo boutique hotel di design, camere non grandissime ma molto accoglienti e pulitissime, molto parigino; ogni giorno c’è il tea time in cui potrete ingozzarvi di tortine, pasticcini e the, il tutto free (una parola che piace molto a tutti i viaggiatori). Il personale è estremamente cordiale e per tutto il nostro soggiorno ha provveduto a consigliarci i posti meno turistici da visitare e dove mangiare o divertirci, regalandoci inoltre una bottiglia di champagne per il mio compleanno. Devo dire che il nostro soggiorno è stato fantastico anche grazie a loro.

In generale vi consiglierei di evitare zone troppo lontane dalle attrazioni principali, a Parigi si cammina già abbastanza! Sebbene zone come Montmartre e Paris-St-Germain sono pittoresche e molto carine sono piuttosto lontane e, soprattutto Montmartre la sera si spegne completamente (una sera volevamo mangiare una crêpe verso le 23 ed era già tutto chiuso) per non parlare del fatto che l’ascensore è sempre molto pieno e vi dovrete fare una bella salita a piedi. Tuttavia avrete una vista mozzafiato e dei prezzi più ragionevoli. A voi la scelta.

La zona dove eravamo noi devo dire era veramente comoda e abbiamo potuto raggiungere qualsiasi posto a piedi, prendendo qualche taxi solo se eravamo molto stanchi.

Cosa fare

Non penso si possa completare una lista di cose da fare a Parigi neanche in una settimana e tre volumi da mille pagine! Ma per chi la visita la prima volta, come noi, o anche la seconda, la terza e la quarta, c’è necessità di tagliare qualcosa per vedere le cose più importanti.

Iniziamo parlando di monumenti:

Ovviamente se andate a Parigi non potrete fare a meno di visitare la Tour Eiffel e scattarvi almeno 500 foto per il vostro Instagram.
Di giorno o di sera, a qualunque ora la Tour Eiffel è veramente sempre da lacrime, chi non l’ha ancora vista non potrà mai capire l’emozione che dà. Prima di vederla per la prima volta non immaginavo che fosse così grandiosa, meravigliosa, quasi surreale da diventare il mio monumento preferito. Sì, avete capito, la amo.

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Altra tappa d’obbligo a Parigi è l’Arc de Triomphe, che si staglia in fondo agli Champs Elyseés, arrivateci dai Jardins Tuilleres, passate oltre la ruota panoramica e fate una foto alla fontana dove Anne Hathaway lancia il telefono ne “Il diavolo veste Prada” e camminate sugli Champs Elyseés (che sono molto più lunghi di quello che sembrano) e arrivate finalmente all’Arco di Trionfo, dove potete pure salire per ammirare il panorama, forse più bello di quello dalla Tour Eiffel.

Non potrete oltre perdervi il quartiere degli artisti e la Basilica del Sacro Cuore, arroccata sulla cima di Montmartre, la potete raggiungere attraverso un ascensore (che però è sempre molto pieno), facendovi una bella camminata a piedi, con la metro fino a e poi proseguendo a piedi, oppure prendendo un taxi, come abbiamo fatto noi, da bravi pigri quali siamo. In ogni caso, arrivateci. Le Sacre-Cœur è veramente uno spettacolo di pietra bianca da ammirare e il paesaggio che si gode da lassù. L’entrata alla Basilica è gratis, anche se spesso molto affollata (ma perlopiù senza code) e ne vale assolutamente la pena; invece, per poter salire in cima alle cupole della Basilica si deve pagare un ticket.

Dopo aver visitato la Basilica concedetevi un momento per stare nel quartiere, passeggiate tra gli artisti che espongono le proprie opere e tra i musicisti di strada, fermatevi a mangiare una crêpe a Le Tire Bouchon oppure in una delle boulangeries lungo la ripida stradina che porta giù in città. Vale davvero la pena di fermare l’orologio a Montmartre e concedersi il tempo di vivere questo stupendo quartiere.

Camminate fino ad arrivare al Moulin Rouge, fateci qualche foto ma evitate di andare ad uno degli spettacoli; personalmente li trovo terribili.

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Vi potete poi avventurare lungo il viale pieno di sexy shops, dai più classici ai più stravaganti; noi siamo entrati in alcuni, ma solo per voi, per potervi descrivere meglio l’esperienza. Tutto qui. Giuriamo.

Altra icona di Parigi, della quale non possiamo assolutamente dimenticarci è Notre Dame. Durante la nostra prima mattina siamo partiti dall’hotel, abbiamo attraversato i cortili del Louvre, costeggiato la Senna, attraversato il ponte dove Carrie Bradshaw bacia Big in Sex and The City, giù fino al quartiere Latino e finalmente era lì, proprio come l’avevo sempre immaginata e studiata nei libri di Storia dell’architettura.
Vedere per la prima volta Notre Dame lascia veramente senza parole, datevi il tempo di visitarla, sia dentro che fuori, non fermatevi alla facciata (che già di per sé è meravigliosa), circumnavigatela, guardate i gargoyles che sono proprio come ne “Il gobbo di Notre Dame” che abbiamo visto da piccoli; godetevi l’architettura gotica dei rosoni, gli archi rampanti, le guglie e poi fate una foto da bravi turisti.

Dopo la nostra visita a Nostra Dama di Parigi non potevamo non visitare la vicina Sainte Chapelle, passando per Rue de l’Horologe, dove il prezioso orologio della Consiergerie ha sede, siamo arrivati alla Saint Chapelle, dopo aver passato un rapido controllo siamo entrati e abbiamo acquistato il biglietto. Per soli 15 euro potrete visitare la Sainte Chapelle e l’adiacente Consiergerie, se invece preferite visitare solo la Saint Chapelle il biglietto è di 10 euro; non è certo a buon mercato ma per 5 euro ne vale assolutamente la pena! Vi faccio inoltre notare che mostrando il tesserino universitario avrete degli sconti, quasi sempre, per tutte le attrazioni della città.

Che dire, la Sainte Chapelle ha qualcosa di davvero mistico e spirituale, le vetrate colorate, alte fino al soffitto dalle volte impreziosite d’oro creano un’atmosfera magica. Non potrete fare a meno di restare con il naso all’insù per dieci minuti buoni quando entrerete nella piccola ma maestosa cappella reale che Luigi IX fece edificare, un vero e proprio reliquiario vetrato che potesse ospitare la corona di spine e un pezzo della vera croce e altre reliquie della passione.

Penso che questi siano i monumenti che non potete assolutamente perdervi se vedete Parigi per la prima volta, ma anche la seconda, poiché sono veri e propri gioielli architettonici ed artistici e soprattutto una meraviglia per gli occhi.

Altro luogo da visitare assolutamente sono i Jardines des Tuileries, tra il Louvre e il Palazzo della Concordia; entrarvi è come entrare in un’altra epoca, in un dipinto impressionista. I giardini, immersi nel verde che si fonde con i colori pastello delle giostre d’altri tempi, i vialetti sterrati e la ruota panoramica vi faranno desiderare di potervi trascorrere l’intera giornata, al caldo dei deboli raggi del sole di aprile.

Altro posto molto chic nella città più chic d’Europa è Place Vendôme, in cui potrete lustrarvi gli occhi alla vista delle vetrine dei più grandi brand, come Chanel, Dior e Louis Vuitton ma anche di stilisti di Haute Couture più di nicchia ma sicuramente non meno cari e, se siete tra quei pochi fortunati, potrete anche fare shopping. Place Vendôme non è solo negozi d’alta moda ma anche un elegante esempio di architettura parigina e sede della colonna di Austerlitz del 1806; ospita il Ritz al nº 15 e fu dimora di Coco Chanel fino alla sua morte. Attenzione, però, i negozi non aprono prima delle 10:30/11:00 e prima di quell’ora la piazza è piuttosto spenta! Dopo aver gustato le nuove collezioni fermatevi a La Duree sotto i portici per un the con macarones trés chic!

Oltre ai vari monumenti sparsi per la città ci sono alcuni spot che non potete assolutamente mancare nella vostra visita a Parigi:

Shakespeare & Co. alias il posto più instagrammabile di Parigi, nel V Arrondissement sulla Rive Gauche.
Una biblioteca antica nella quale potrete trovare qualsiasi (e dico qualsiasi) volume in qualsiasi edizione. Fondata da Sylvia Beach negli anni ’20 divenne poi l’hub di tutti gli scrittori più in voga dei Roaring Twenties, come Francis Scott Fitzgerald, Hernest Hemingway e Gertrude Stein, per nominarne alcuni. Entrare qui è proprio come fare un salto nel passato a mo’ di “Midnight in Paris” di Woody Allen, fatevi trasportare dall’atmosfera magica e dall’odore dei libri, curiosate tra gli scaffali impolverati, potete suonare il pianoforte fino alle 20 di sera e fermarvi un attimo a coccolare il gatto, ormai padrone della libreria che si sederà in braccio a chiunque voglia fermarsi per leggere un po’. All’interno non si possono fare foto, nel rispetto dei lettori e visitatori ma io illegalmente ho approfittato di un momento di solitudine per farne alcune!

 

Accanto alla libreria troverete anche il nuovo e omonimo caffè, dopo esservi ristorati fatevi un giro nel Quartiere Latino, perdetevi un po’ e poi andate sulla Rive Droite ne Le Marais, dove troverete boutique alla moda ma anche eco-friendly! La sera, invece, il Marais è il cuore della vita notturna con i suoi locali giovani. Fateci un salto di giorno per passeggiare nei vicoletti che portano al Centre Pompidou e anche di sera per dei cocktail assolutamente deliziosi e altrettanto non a buon mercato, ma di questo parleremo dopo!

I musei:

Penso che Parigi sia una delle città più ricche in Europa in quanto a musei e collezioni artistiche di valore, tuttavia visitare un museo per bene richiede tempo e poiché era la nostra prima volta nella Ville Lumiere abbiamo dovuto selezionare in modo strategico quali musei visitare.

Le Musée d’Orsay penso sia in assoluto il mio preferito, non so veramente descrivere l’emozione di passeggiare nella vecchia Gare tra le opere d’arte più famose al mondo che ho studiato e amato per così tanto tempo, prima di poterle vedere dal vivo!
Dopo una breve coda siamo entrati e con nostra sorpresa, poiché eravamo studenti e sotto i 25 anni siamo potuti entrare gratis, semplicemente mostrando il tesserino universitario all’entrata; per poter visitare tutte le sale abbiamo trascorso al museo circa quattro ore e mezza, occupando l’intero pomeriggio. Non ci siamo per nulla pentiti di aver trascorso mezza giornata lì, da amanti dell’arte quali siamo, tuttavia se non ve la sentite di trascorrere così tanto tempo al suo interno potete semplicemente entrare e visitare le opere più famose contenute nel museo, come Olympia di Manet, Il funerale ad Ornans o L’atelier del pittore di Courbet, Il circo di Seurat giusto per citarne alcuni.
Penso che la Gare d’Orsay ad oggi contenga una delle collezioni artistiche più vaste ed importanti che si possano trovare all’interno di un unico museo e perciò non bisogna assolutamente perdersi l’opportunità di visitarlo, nelle sue sale attraverserete i periodi artistici più importanti per la creazione dell’arte d’Avanguardia e poi Moderna e avrete davvero l’opportunità di vedere in prima persona pezzi di straordinario valore artistico e umano.

Le Centre Pompidou. Ormai lo avete capito, sono un’appassionata d’arte moderna e quale miglior posto se non il nuovo Centre Pompidou, progettato da Renzo Piano? Anche qui avete a vostra disposizione una vastissima collezione di opere moderne e contemporanee e potrete inoltre beneficiare della peculiare struttura modernista.

Durante il nostro breve ma intenso soggiorno a Parigi non abbiamo avuto il tempo di visitare il Louvre né il Musée Rodin; tuttavia ve li segnaliamo, ovviamente… E lo prendiamo come un segno del destino per tornare nella capitale francese nel prossimo futuro!

Dove mangiare

Ora arriviamo alla parte preferita di ogni mio blog: il cibo! Eh sì, perché non solo ho una passione per l’arte ma anche per il mangiare, per me assaporare la cucina autentica di un luogo significa viverlo appieno e per questo, tra tutti i ristoranti che abbiamo provato, vi segnalo i seguenti:

  • Baguett’s Café: l’abbiamo scoperto assolutamente per caso la prima mattina a colazione, ci è piaciuta l’atmosfera e siamo entrati. Qui ce n’è veramente per ogni gusto: dai più soffici croissant al cioccolato al porridge, cappuccini cremosi e succhi green. Il tutto rigorosamente bio! E, in più, c’è anche la Wi-fi gratis.
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  • Le Vint de Bellachasse: se vi trovate nei pressi del Musée d’Orsay, sia per pranzo che per cena, non potete non andare in questo locale, è tutto quello che mi ero sempre immaginata di Parigi dai libri: piccoli tavoli in legno scuro, specchi alle pareti e una carta da parati a tema tropicale in stile anni ’20. Il prezzo è assolutamente ragionevole e in proporzione più basso del resto dei locali della città. Si mangia deliziosamente e si spende poco. What else?
  • Tata Burger: ovvero l’hamburger più omosessuale e delizioso che potrete mai mangiare! Situato nel Marais è uno spiritoso locale gestito da una coppia e decorato in modo… peculiare, direi. Troverete falli fluorescenti appesi al soffitto, video di machi cosparsi di olio di jojoba e un gigantesco cruciverba appeso al soffitto sul quale si possono notare parole come “gola profonda”, “vaselina” e quant’altro. Tuttavia mangerete uno dei migliori hamburger della vostra vita e sarete serviti dal gentilissimo e simpaticissimo personale e in più pagherete molto poco, il che è un gran vantaggio.
  • Bissac: consigliato dalla nostra receptionist, questo piccolo locale si trova nel quartiere dell’Opera e serve cucina francese rivisitata; abbiamo mangiato tanto e molto bene e siamo usciti pienamente soddisfatti, sebbene molto alleggeriti nel portafoglio!
  • Cafè Le Brebant: ci siamo fermati per una veloce sosta pranzo durante il nostro secondo giorno. Le Brebant è specializzato in ostriche e pesce ma ovviamente offre anche altro. Non è forse un esempio di “cheap eats” ma è sicuramente uno dei posti più suggestivi per l’interior design. Se non volete fermarvi a mangiare visitate comunque il suo interno e rubate una foto!18492795_120332000796877781_1729391445_n
  • Le derrière: Per la sera del mio compleanno volevamo un posto speciale, su consiglio di un’amica parigina siamo finiti a Le derrière e devo dire che non ce ne siamo per niente pentiti. In 69 rue des Gravilliers, eccentrico e romantico e molto, molto parigino! L’atmosfera è accogliente, abbiamo mangiato seduti su un letto con tanto di piumino, il cibo buono ma forse il tutto un po’ costoso, tuttavia ne vale la pena se ci si vuole viziare un po’ mentre si cena sorseggiando un buon calice di vino.

La chicca del nostro viaggio

Come ormai sapete non siamo amanti delle notti folli, tuttavia amiamo comunque uscire la sera. La vera chicca di questo viaggio è stata la serata passata al jazz club La Cave de la Huchette, diventata nota al grande pubblico dopo essere stata nominata nel film “La La Land”. Dovrebbe essere più nota per l’ottima musica che suonano dal vivo e per l’atmosfera retrò che gli amanti del jazz adoreranno!

Che dire amici, la Ville Lumière è proprio speciale e non avrei potuto desidera nulla di meglio per i miei venti anni. Tuttavia sono convinta che la bellezza di Parigi stia anche nel perdersi per le sue vie, farsi stupire dai suoi scorci e dalla sua architettura e godersi una creme brulee da rompere con il cucchiaino perché ognuno, a Parigi, non vive semplicemente “Parigi” ma: la sua Parigi. 

Al prossimo blog,

 

Giulia

 

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