New York in quattro giorni

Quest’estate ci siamo imbarcati verso una nuova avventura, la più lunga e forse la più speciale insieme.
Dopo mesi passati a monitorare voli aerei, selezionare accuratamente il nostro percorso e le nostre mete siamo finalmente riusciti a raggiungere uno dei nostri più grandi sogni: andare a New York. Siccome poi eravamo già lì da quelle parti abbiamo deciso di fare un salto pure in Messico, per addentrarci nel suo entroterra, nelle sue culture. Il tutto è risultato in un mese di viaggio, valigie troppo pesanti e un mondo da scoprire.

Il volo

Ammetto, non è stato facile trovare un volo economico per New York ma dopo mesi di ricerca le nostre preghiere sono state esaudite: AirBerlin ha messo fuori delle tariffe troppo convenienti per non essere prese subito.
Partenza da Milano Linate, scalo a Düsseldorf e arrivo all’aeroporto JFK di NY.
Onestamente non è una delle migliori compagnie con cui abbia mai viaggiato, ma il prezzo ha prevalso sul comfort e la qualità… e poi alla fine otto ore di volo sono passate abbastanza velocemente.

New York, la Grande Mela

Siamo arrivati a New York in tarda serata, stravolti dal viaggio e dagli infiniti controlli aeroportuali; per il trasporto dal JFK a Manhattan ho voluto fare una piccola sorpresa a Francesco facendogli trovare una limousine fuori dal terminal. Siccome viaggiavamo in quattro con altrettanti bagagli avremmo dovuto prendere due taxi e, sorprendentemente, abbiamo scoperto che noleggiare una limousine con autista costava meno. Ci siamo affidati a NYC Executive Limo – nonostante le recensioni non eccellenti noi ci siamo trovati benissimo, la compagnia è stata puntuale ed economica, l’autista molto bravo e la macchina era bella e nuova -.


Una volta arrivati in hotel era troppo tardi ed eravamo troppo stanchi per cercare un ristorante, perciò ci siamo accontentati di un hot dog becero da una bancarella altrettanto becera e siamo andati a dormire, pronti per esplorare tutta la città a partire dalla mattina dopo.

L’hotel

Non ce l’ho fatta a resistere, ho fatto carte false pur di alloggiare al New York Palace – ovvero dove hanno girato Gossip Girl – e grazie ad un’offerta di agosto, la “Family Values” abbiamo potuto prendere due camere doppie, la seconda al 50%. Vi consiglio vivamente di tenere controllata la pagina delle offerte ogni mese e in caso mandare una mail chiedendo il miglior prezzo che vi possono offrire. È meraviglioso, in centro e se siete fortunati vi daranno una camera che guarda la Cattedrale di St Patrick, una vista davvero mozzafiato. Tutto sommato, considerato l’hotel, non è caro rispetto alla media di Manhattan.

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Un’altro hotel che vi consiglio vivamente è il The Roxy dove siamo anche stati per cena (ma di questo ne parleremo dopo!), per gli amanti dell’atmosfera vintage e per tutti gli hipster là fuori è il posto ideale! Si trova in TriBeCa a due passi dal 9/11 memorial, è una vera chicca anche solo da visitare e scattare qualche foto da fuori: #doitfothegram.

In ogni caso non faticherete a trovare un’hotel a Manhattan, ne è letteralmente ricoperta, per chi vuole spendere un po’ meno consiglio di trovare un AirBnb, magari a Brooklyn!

La mia zona preferita rimane il lower-east side e quindi, essendo di parte, non posso fare a meno che suggerirvi di cercare lì; ma, in fondo, ogni zona di Manhattan è sensazionale.

Cosa vedere e cosa fare

Di attività, musei, attrazioni e quartieri da visitare ce ne sono abbastanza per una vita. Tuttavia, visto il tempo ristretto, abbiamo dovuto selezionare cosa vedere e cosa fare nei nostri quattro giorni a New York… il resto ce lo siamo lasciati per la prossima volta!

  • Flat Iron building: simbolo della città e opera architettonica imperdibile. Fatevi una camminata lunga a partire dalla 5th Avenue, passate l’Empire State building e arrivate al Flat Iron. È una delle zone più note ma vederla dal vivo fa veramente tutt’altro effetto!
  • Little Italy: meta imperdibile per ogni italiano che va a New York, Little Italy ormai è ridotta ad un paio di vie e ormai non ci sono più i nonni nostalgici che parlano del Duce mentre ammirano il suo busto sulla scrivania. Tuttavia rimane carina e pittoresca, si beve un espresso decente e ci sono dei murales veramente belli. Godetevi le casette basse in mattoni rossi con le scale anti-incendio sulle facciate, ben lontane dalla modernità dei grattaceli di Downtown ma che conservano il sapore della New York dei roaring twenties del Grande Gatsby.

  • China Town: attaccata a Little Italy c’è China Town, che quasi ingloba la prima ormai. Questo quartiere è rimasto forse più autentico che il primo, sarete gettati in un caos degno di una piccola Beijing, dove sentirete parlare solo cinese e le insegne luminosi un po’ “retrò” saranno ovunque. Non consiglierei di fermarsi qui per più di un giro o per comprarsi il cap “NY” a pochi dollari, di certo non ho trovato ristoranti particolarmente invitanti… ma ad ognuno la sua esperienza!
  • Wall Street and its bull: tappa fissa nella Grande Mela è il suo quartiere finanziario, dove c’è la famosa statua del “charging bull” alla quale ora è stata aggiunta anche la bambina che lo fronteggia. Durante la settimana vedrete uomini e donne d’affari che si aggirano nelle loro suits da lavoro, camminando tra gli alti grattaceli ci si sente proprio come in un film. Farete fatica a vedere il toro, siccome quasi sempre c’è una folla attorno così fitta che dovrete farvi spazio a fatica e mettervi in coda per la vostra foto: #doitforthegram. In ogni caso non dimenticate la cosa fondamentale da fare quando si vede il bull: touch his balls.
  • Ground Zero: 9/11 Memorial: camminate dal toro fino al memorial dell’11 settembre. Potrete gratuitamente ammirare il Ground Zero con le sue fontane e la nuova torre del World Trade Centre che sorge accanto, fate un giro dentro “Oculus”, la nuova installazione architettonica che forma la bianca entrata della metro. Se poi volete commuovervi definitivamente fate un giro nel museo del 9/11, è veramente toccante e, per i più teneri di cuore come me, la lacrima è praticamente assicurata.
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  • Meatpacking district: questo quartiere è in assoluto il mio preferito in tutta Manhattan; è il vecchio distretto dei macellai, dal quale proviene il suo nome, ora trasformato in uno dei quartieri più alla moda della Grande Mela. Qui potrete trovare locali molto buoni e particolari, negozi di vintage da far girare la testa a tutte le shopaholic come me. E se andate DOVETE passare da Foley and Corinna, il mio negozio preferito di Manhattan, spesso hanno dei sample sales delle sfilate o vestiti vintage di altissima qualità! Lo trovate in: 512 Fashion Ave, New York, NY 10018.
  • The Highline: inaugurata nel 2009 la Highline è uno dei progetti di urbanistica più all’avant-garde degli anni 2000; una vecchia ferrovia sopraelevata in disuso che è stata trasformata in una meravigliosa passeggiata verde, un parco sopra la strada, lungo più di 2 km che attraversa diversi distretti di Manhattan. Dopo aver visitato il Meatpacking district salite sulla High Line e godetevi la passeggiata, se andate in un giorno d’estate fermatevi a mangiare un ice-pop da The People’s Pops!
  • Top of the Rock: non si può passare a New York senza andare su uno dei suoi osservatori. Il più famoso è sicuramente l’Empire State Building ma, a mio parere, si gode di una vista migliore dal Top of the Rock, l’osservatorio del Rockefeller center. Da qui potrete vedere interamente Central Park e la penisola di Manhattan, il momento migliore è sicuramente prima del tramonto, quando i tetti si dipingono di rosa… e non a mezzogiorno, quando invece siamo andati noi. Con 35$ potrete salire sull’osservatorio una volta ma con 15$ dollari in più potrete salire per ben due volte, magari per godervi anche la vista notturna! https://www.topoftherocknyc.com/plan-your-visit/tickets/combo-tickets/
  • Rockefeller center: amanti dello shopping e non, non si può non marcare visita al Rockefeller center. Se siete fortunati e capitate nel periodo natalizio potrete ammirare l’altissimo e coloratissimo albero di Natale e pattinare sul ghiaccio, mentre vi congelate, nell’affollatissima pista. Warning: non è proprio come nei film.
  • TriBeCa: altro quartiere di Manhattan che negli ultimi anni è diventato molto popolare, potete fare un giro, ammirare anche qui dei favolosi murales e magari fermarvi in uno dei suoi bistrot che il più delle volte servono cibo organic, bio, vegan and vegetarian. Ma anche di questo parleremo tra poco!
  • Hudson River Cruise: è forse il più classico dei cliché turistici ma ne vale assolutamente la pena. È forse un po’ costosa e se trovate una brutta giornata non potrete godervi il panorama stando all’esterno. Dura circa 2 ore, ce ne sono di diverse che propongono anche un Happy Hour a bordo. Se riuscite prendete l’ultima della giornata e vedrete i grattaceli di Manhattan infiammarsi con la luce del tramonto, per poi vederli illuminati e scintillanti dopo l’imbrunire, al ritorno.
  • Brooklyn: nonostante non fosse la mia prima volta a New York non ero mai stata a Brooklyn; quest’estate siamo andati a Brooklyn e abbiamo scoperto qualcosa di veramente speciale. Il sabato pomeriggio Brooklyn si riempie di gente che sosta nel prato sulle rive dell’Hudson, che affolla i piccoli pontili per mangiare un gelato o semplicemente per godere della vista e scattare un ricordo. Se decidete di andare a Brooklyn non potete perdervi l’iconica Dumbo, una piccola strada dal sapore retro’ e una visuale unica sul ponte di Manhattan!
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  • Central Park: per me è in assoluto il posto più magico di tutta Manhattan. Un consiglio dato con il cuore: andate di domenica pomeriggio quando il parco si affolla di gente che suona, canta, balla, pattina e chi più ne ha più ne metta! Central Park è il vero cuore verde della città e passeggiandoci dentro si respira la vera vibrazione di New York. Abbiamo trascorso l’intera domenica pomeriggio lì e ne siamo usciti carichi di emozioni, con gli occhi pieni di Central Park e così è immediatamente diventato il nostro posto preferito.
  • Time Square: non puoi dire di essere stato a New York se non vai a Time Square una sera. Ovviamente, noi ci siamo andati. Caotica, rumorosa, luminosa e turistica: eppure rimane uno degli spot che ti lasciano più a bocca aperta. È forse un po’ cheesy, ma c’è pure stata Chiara Ferragni con Fedez quindi a noi sembrava il minimo fare lo stesso!
  • Sentire una messa con canti Gospel ad Harlem: evitate di farvi fregare da specchi alle allodole per turisti, chiedete in giro ai newyorkesi e saranno più che felici di aiutarvi il più delle volte. Controllate gli orari delle messe di sabato e di domenica e accomodatevi in uno dei banchi, godetevi questo momento, spirituale, se siete credenti o semplicemente musicale se non lo siete.
  • Andare al concerto dei Blu Men Group: un gruppo che ultimamente sta spopolando negli USA da Nord a Sud, dalla East alla West Coast. Cosa aspettarvi? Uomini completamente ricoperti di blu, percussioni, schizzi di pittura, cose che piovono dal soffitto. E non aggiungo altro se non: comprate il k-way di plastica venduto all’ingresso e godetevi questo spettacolo unico!
  • Vedere un musical a Broadway: costosi sì ma ne vale la pena. Volevo vedere “Il re leone” perché dicono sia veramente eccezionale, purtroppo non ci siamo riusciti. Altro consigliassimo: “Wicked”.

    Dove mangiare

    Ormai siamo arrivati alla mia parte preferita di ogni viaggio, quella culinaria. Ogni volta che viaggiamo da qualche parte cerchiamo sempre di andare a mangiare in qualche locale particolare e memorabile e quale città migliore di New York per fare ciò?
    Ovviamente di locali per colazioni, pranzo e cena ce ne sono a perdita d’occhio, guardare TripAdvisor è quasi disorientante vista la varietà dell’offerta; ecco alcuni dei nostri preferiti:

  • The Catch, Meatpacking District: ci siamo capitati per caso all’ora di pranzo del nostro primo giorno a NY. In realtà stavo cercando Pastis, che già quattro anni fa mi era rimasto nel cuore. Proprio il Pastis di quando, ne “Il Diavolo veste Prada”, Miranda dice ad Andrea: “Prenota la cena con mio marito” e lei risponde: “Da Pastis alle otto”. Mi si è spezzato il cuore quando ho scoperto che lo avevano chiuso permanentemente. Ma ormai avevo trascinato tutta l’allegra compagnia lì e quindi dovevo portarli da qualche parte visto che erano affamati. E quindi pericolosi. Perciò siamo finiti al The Catch e siamo assolutamente restati entusiasti, devo dire che è stato un ottimo “ripiego”. Cibo ottimo, organic e green. Obbligatorio prendere il dessert (da dividere, le porzioni sono proprio “americane”), per noi ha scelto il cameriere Alex – un personaggio più unico che raro -. Ho ancora l’acquolina in bocca a ripensare a quel cioccolato con il caramello e il gelato che colava sopra. Le coronarie ringraziano.
  • Fig & Olive, Meatpacking District: dopo la crociera ci sentivamo ispirati ed eravamo di nuovo vicini al Meatpacking district – che ovviamente è pieno di locali trendy – e quindi abbiamo scelto Fig & Olive per la cena. Siamo andati completamente alla cieca, c’era stato simpatico il nome. Il cibo è ottimo, l’atmosfera accogliente e romantica… ma se andate in estate portatevi il cappotto perché l’aria condizionata è gelida.
  • The Landmark, Lower-west/Central Park: quest’anno abbiamo scoperto di avere una parte della famiglia proprio a New York e così ci hanno invitato per un “family brunch” domenicale. Parola di newyorkesi il Landmark è veramente ottimo, si trova al centro commerciale Columbus Circle ed è il ristorante del Mandarin Oriental. Troverete hamburgers enormi e deliziosi, omelettes e bacon ma anche insalate fresche e molti, moltissimi “brunch cocktail” che apparentemente sono molto in uso negli US; a differenza nostra il brunch si fa verso le 14 del pomeriggio a suon di Bellini e non alle 11 di mattina con il caffè. Ma si sa, paese che vai…
  • The Roxy, TriBeCa: è forse il locale più instagrammabile in cui siamo stati. L’hotel ci aveva già colpito da booking ma non eravamo riusciti a prenotarlo, così siamo andati per una cena a ritmo jazz live. Il ristorante del Roxy è veramente carino e dal gusto vintage, il cibo molto buono e “tipicamente americano”; abbiamo mangiato per la prima volta i famosissimi “mac ‘n cheese”… non sarà pasta italiana ma avrei fatto volentieri il bis! Dopo cena si può andare al piano di sotto dove si può ascoltare e ballare con musica dal vivo o semplicemente per bere un cocktail.
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Two Hands, TriBeCa: perfetto per un pranzo leggero all’aperto, locale super trendy e carino nel cuore di Tribeca. Anche qui servono cibo organico e con tantissime opzioni vegetariane e vegane. Ottimo per fermarsi dopo la visita al 9/11 memorial. Attenzione però, il locale non accetta pagamenti in cash ma solo con carta!
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New York è un vero e proprio sogno e ognuno può trovarsi un po’ a casa in questa grande e folle città, in quattro giorni non siamo riusciti a visitarla tutta, ovviamente, ma anche con il nostro pochissimo tempo siamo riusciti ad innamorarcene subito e già mentre andavamo all’aeroporto non vedevamo l’ora di tornare. Ma dopo i nostri american days ci aspettava un mese pieno ed intenso  per immergerci nella cultura messicana! Ma su questo leggerete meglio nel prossimo blog!

E voi siete mai stati a New York? Quali sono stati i vostri posti preferiti? Vogliamo sapere nei commenti!

Per ora, questo è quanto. Ma stay tuned perché il blog sul tour del Messico è dietro l’angolo!

 

 

 

 

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