Compleanno a Marrakech – un weekend lungo

Come da rituale, sono voluta partire anche quest’anno per il mio compleanno. Per questi 21 anni passati sulla terra ho deciso di visitare il Marocco per la prima volta e, in questa occasione, quale migliore meta se non l’esotica Marrakech? Se siete pronti al caos, al traffico, all’odore delle spezie e a bere the alla menta in quantità industriali, allora seguitemi!

Il volo

Andata con Ryanair da Bergamo, ritorno con EasyJet su Malpensa. Come sempre Easyjet si dimostra la peggiore compagnia low-cost tra ritardi, disagi con le valige, pessimo servizio a terra e a bordo. Ryanair invece sembra aver aumentato la qualità del servizio negli anni e l’arrivo è andato liscio come l’olio, per il ritorno non posso dire lo stesso.

L’hotel

Se si va in Marocco non si può non soggiornare in un Riad! I riad erano case, spesso di persone nobili, potenti e molto ricche che negli anni sono state vendute e riconvertite in bed and breakfast.

A Marrakech ci sono più di 20.000 riad, quindi la scelta è più che vasta e per tutte le tasche; ultimamente, con l’incremento del turismo nella città, sono nati dei veri e propri boutique hotel di lusso, accanto a quelli più economici che conservano ancora un sapore antico.

Noi abbiamo scelto di soggiornare al Riad 42, lo abbiamo trovato grazie ad un vero e proprio colpo di fortuna; infatti volevamo soggiornare al Riad Dar-k ma non ci davano disponibilità per le nostre date, ho quindi scritto una mail per chiedere se avessero una camera e la gentilissima proprietaria, Sarah, mi ha detto che al Dar-k non c’era posto ma che aveva giusto aperto un nuovo riad a poche centinaia di metri, nello stesso stile, design e concept che aveva disponibilità. E così abbiamo conosciuto il Riad 42!
Il prezzo è del tutto ragionevole, 80 Euro a notte per la doppia con colazione, la posizione eccezionale, in mezzo alla medina, l’atmosfera semplicemente fantastica, ci si sente veramente a casa, senza tralasciare la bellezza del posto!
Ogni mattina ci veniva servita una colazione più che abbondante o sulla terrazza o nell’elegante cortile interno, pancakes, pane ancora caldo, marmellate fatte in casa, torta del giorno, frutta, yogurt, succhi freschi appena spremuti e the e caffè a volontà!
Lo staff è gentilissimo e ha fatto di tutto per farci sentire i benvenuti, hanno soddisfatto ogni nostra richiesta e hanno reso il nostro soggiorno davvero piacevole.

Inoltre il riad ha anche un hammam che gli ospiti possono usufruire e, su richiesta, si può anche prenotare un massaggio!

 

 

 

Il Riad 42 ancora non ha un sito web, dal momento che ha aperto da pochissimo ma per informazioni e richieste potrete scrivere a: theriad42@gmail.com .

Tuttavia Marrakech è davvero piena di riad, abbiamo avuto il piacere di visitarne alcuni, vi metto i link dei miei preferiti qui sotto:

Per chi cerca il lusso:

Per chi vuole sentirsi come a casa:

Per chi vuole spendere poco senza rinunciare al comfort:

Cosa fare e vedere

  1. Piazza Jeema El-Fna: la piazza principale di Marrakech è anche il suo vero cuore, un cuore pulsante. Non appena inizierete ad avvicinarvi sentirete musica, suoni, voci, caos ma solo quando arriverete verrete davvero investiti dalla sua vibrante follia, qui potrete trovare tutto, ma veramente TUTTO. La mattina la piazza sperimenta l’attimo di calma prima della tempesta, i carretti che servono spremute fresche arrivano, i venditori ambulanti si sistemano nel loro posto, gli incantatori di serpenti si preparano con i loro flauti ad incantare per tutta la giornata i cobra che ancora dormono quieti. E man mano diventa un crescendo, più si inoltra il giorno più arriva gente, dai turisti ai locali, dai venditori ambulanti ai suonatori e questo raggiunge il suo picco alla sera quando anche le bancarelle che servono il cibo occupano le loro postazioni e iniziano a competere per chi urla più forte e si accaparra più clienti. Il primo impatto con Jeema El-Fna potrà farvi girare la testa ma vi assicuro che questa folle festosità vi entrerà ben presto nelle vene e la amerete.
    Per fotografare nella piazza, specialmente le persone, bisogna pagare; non fatevi fregare, qualsiasi cosa vogliate fare, chiedete prima il costo e soprattutto contrattate, non è raro che per un paio di fotografie vi chiedano anche 400 Dirahms, ovvero più o meno 40 euro! Offrite qualche moneta e spesso andrà bene comunque ma chiedete sempre prima di fotografare o vi inseguiranno per farvi pagare. Letteralmente. 

  2. Girare nei souq: Marrakech è un grande mercato a cielo aperto e nei suoi mercati al coperto che si diramano in vicolini per tutta la città si trascinano l’aria della piazza, anche qui troverete gente che cammina, che parla, che urla per accalappiare nuovi clienti, carretti trainati da asini e una quantità sostanziale di motorini, in tutto questo vi dovrete destreggiare stando attenti alle bancarelle che espongono la mercanzia direttamente sulla strada. Qualsiasi cosa cerchiate la troverete qui: souvenir, lampade, manufatti in pelle, carne e pesce, spezie e street food. I souq sono divisi per tipo di merce, troverete quello dedicato alle épices, le spezie, quello del pellame o quello delle lampade.
    Più vi allontanerete dalla piazza più l’atmosfera sarà tranquilla e rilassata. Esplorate senza paura, anche se può incutere timore, la medina è un luogo molto tranquillo, se volete fare una fotografia chiedete, spesso vi chiederanno soldi in cambio, se la volete rubare, sappiate che vi malediranno in arabo. Bisogna stare molto attenti a non perdersi, il mio consiglio è quello di scaricare “maps.me” ovvero delle mappe offline che vi guideranno anche senza internet. Se vi perdete chiedete ai proprietari dei negozi e non a gente per strada, i ragazzi spesso si divertono a disorientarvi con indicazioni sbagliate mentre altri si offriranno di accompagnarvi, prendendo la strada più lunga, per poi chiedervi soldi. Se volete essere accompagnati contrattate prima il prezzo, onde evitare spiacevoli discussioni!
    Basta un po’ di accortezza e andrà tutto bene, godetevi la vostra passeggiata tra l’infinità di prodotti che il Marocco può offrirvi e, anche qui, se dovete comprare qualcosa: contrattate! In Marocco è quasi una prassi, persino il venditore se lo aspetta perciò ribassate il prezzo di almeno metà e non cedete con facilità. Il segreto è impostarsi mentalmente un prezzo che siete disposti a pagare per quell’oggetto e da lì non salire se non di pochissimo. Se il venditore non cede, non scoraggiatevi, non è di certo l’unico che vende quella cosa nella medina! Passate al prossimo e contrattate nuovamente!
     

  3. Palais de la Bahia: il palazzo si trova nel Mellah, il quartiere ebraico, ed è una vera chicca da non perdere a Marrakech, la meravigliosa architettura moresca-islamica delle corti ricorda molto il Real Alcazar di Siviglia (del quale potrete leggere qui: ). Risalente al 19mo secolo, il Palais de la Bahia ci racconta una storia d’amore: fu il regalo del visir alla preferita tra le sue mogli (poiché l’islam prevede la possibilità per un uomo di contrarre più matrimoni), dopo la morte del re il palazzo avrebbe preso il nome di “de la Bahia”, ovvero della “bella”, ricordando la bellezza e lo stato della donna.
     

  4. Palais Badii: a pochi passi dal Palazzo della Bahia, davvero da non perdere è el Badii, ovvero il “palazzo incomparabile”, costruito del XVI secolo e dalla straordinaria grandezza e sfarzosità, doveva riflettere la potenza del sultano. Ora rimangono solo delle rovine di quella meraviglia che doveva essere il palazzo, tuttavia la pietra cruda e rossa e i resti degli zelj – le decorazioni in ceramica colorata – sono molto belli. Prendetevi il tempo per girare il grande cortile dall’architettura particolare, con 10 Diramhs in più (1 Euro) potrete anche visitare il grande scrannio trovato durante gli scavi nella antica moschea della Koutubia, costruito dagli artigiani di Cordoba nel ?
     

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  5. Ben Yousef Medersa: con grandissimo rammarico abbiamo scoperto al nostro arrivo che l’antica scuola coranica è ora chiusa per due anni per restauro e quindi non siamo riusciti a vederla. Dalle foto sembra veramente stupenda e, dall’anno prossimo potrete ammirarla totalmente restaurata. Noi non abbiamo potuto vederla con i nostri occhi, ma ci sentiamo di consigliarvela lo stesso perché sappiamo che è una vera e propria certezza.
  6. Dar si Said: per continuare la serie di edifici in restauro che non abbiamo potuto vedere, anche questo palazzo nobile è mancato nella nostra checklist. Tuttavia siamo sicuri che anche questo potrebbe piacervi se andrete a Marrakech!
  7. Le Jardin Secret: sia riad che attrazione, le Jardin Secret, costruito durante la dinastia saadita e poi rinnovato nel 1900, è davvero un’oasi di pace dalle affollate e rumorose viette della Medina. L’elegante struttura è divisa in due parti, la prima ospita il giardino islamico, con piante autoctone e un edificio in stile moderno, mentre la seconda ospita il giardino “esotico” con flora mediterranea e europea. All’interno troverete anche un piccolo bar in cui rilassarvi e bere un the marocchino, oppure potrete scegliere di fermarvi a riposare sulle panchine immerse nel verde. Ciò che stupisce veramente è che il canale di irrigazione risale al XVI secolo, la presenza delle fontane e del padiglione centrale all’ombra rende questo posto davvero calmo.
    Biglietto di ingresso 50 Dirahms (5 Euro)
     

  8. Jardins Majorelle: situato nella città nuova e moderna, le Jardin Majorelle sono davvero un’attrazione da non perdere. Costruito da Majorelle e successivamente dimora dello stilista Yves Saint Laurent e il suo compagno Pierre Bergé. Nel giardino natura e architettura si fondono creando un’oasi colorata, il blu elettrico della villa risalta tra la vegetazione di canneti, cactus e fiori. Sicuramente uno dei posti più affollati che abbiamo visitato, tuttavia ne vale la pena! Per evitare di fare ore e ore di coda arrivate presto la mattina e visitate prima il museo di Yves Saint Laurent che si trova a pochi passi, dove potrete acquistare un biglietto combinato anche per il giardino, di modo da poter saltare poi la fila. All’interno troverete anche il museo berbero, l’ingresso è compreso nel biglietto combinato che costa circa 100 Dirahms (10 Euro).
     

     

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  9. Yves Saint Laurent Museum: a cento metri dai giardini Majorelle si trova il nuovissimo museo dedicato a YSL, la struttura è moderna e molto bella, all’interno si trovano due mostre, una temporanea e quella stabile dello stilista. L’esposizione temporanea era di Noureddin Amir ? – opere scultorie ispirate alla moda, su un fondale nero che mette in risalto i materiali particolari usati. L’intero museo intende la moda e i suoi capi come opere d’arte, è davvero fatto bene e molto curato e piace anche ai non cultori della materia.
     

     

  10. Maison de la photographie: se siete appassionati di fotografia e storia non potrete di certo perdervi la Maison, al suo interno troverete una collezione di fotografie che raccontano la storia del Marocco, in particolare delle popolazioni berbere dell’Atlante. Le fotografie sono semplicemente fantastiche e la location, un palazzo con cortile interno e terrazza, rende il tutto magico. Biglietto di entrata 50 Dirahms (5 Euro)
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  11. Moschea de la Koutubia: nonostante l’entrata sia interdetta ai non mussulmani, potrete ammirare gli scavi archeologici attorno e l’imponente minareto che troneggia sulla piazza.
  12. Mellah e Sinagoga Slat Alzatema: il Mellah è il quartiere ebraico di Marrakech, anche se sta diventando sempre più esiguo. Al suo interno vi troverete la sinagoga Slat Alzatema, che consiglio veramente di visitare per il cortile interamente decorato con zelj azzurri che contrastano con gli alberi di arancio.
     

  13. Bab Agnaou: cancello in architettura islamica molto suggestivo a pochi passi dal palazzo Badii, vale la pena fermarsi per qualche fotografia e per ammirare le grandi mura attorno.
     

  14. Mezza giornata in un hammam: essere in Marocco e non provare il tipico trattamento all’hammam è come essere in Italia e non mangiare la pasta! Evadete dal caos della Medina per qualche ora e concedetevi una coccola. Esistono due tipi di hammam, quelli pubblici e quelli privati; i primi assomigliano più a delle docce pubbliche, potrete godervi il bagno di vapore e praticarvi da soli lo scrub comprano il kit all’entrata, questi hammam sono molto spartani, spesso serve portare il proprio accappatoio e ciabatte e sono frequentate in particolare dai locali. Il costo di un hammam pubblico è decisamente ridotto, spesso dividono la giornata in due momenti: uno dedicato alle donne e uno agli uomini. Gli hammam privati, invece, assomigliano molto a delle spa, sono aperte alle coppie contemporaneamente e offrono una vastità di servizi tra scrub, fanghi, massaggi e bagni alle rose. I prezzi sono onesti, seppur molto più alti rispetto a quelli pubblici; due ore di trattamento tra hammam, scrub e un’ora di massaggio sono circa 40 Euro. Quindi, se avete voglia di viziarvi o di fare un’esperienza romantica, questo è il posto giusto. Ve ne link alcuni tra i più belli:Hammam de la Rose
    Les bains de Marrakech

Dove mangiare

Come sempre arriviamo alla nostra parte preferita: il cibo. Come ormai sapete adoriamo viaggiare e assaggiare i sapori locali, facendo esperienze culinarie di ogni tipo; a Marrakech c’è una vastità di scelta tale da poter soddisfare sia i più audaci che i palati più raffinati. Ecco quelli che ci sono piaciuti di più:

  • Le Jardin: un cortile decorato interamente da piastrelle verdi che offre un menù fusion tra la cucina europea e quella marocchina, il cibo è veramente buono, sempre fresco e presentato esteticamente a prova di #instagram. Prezzi assolutamente ragionevoli (antipasto + portata principale + caffè ca. 15 Euro a testa)
  • Terrasse des Epices: posticino carino per pranzo, cena oppure uno spuntino pomeridiano, la terrazza è davvero bella e si gode di una vista sulla medina.
  • NOMAD: uno dei locali più famosi e instagrammabili di Marrakech, situato vicino al mercato delle spezie e della stessa proprietà di Le Jardin. Si è rivelato anche buonissimo e anche poco costoso, abbiamo fatto qui il pranzo del mio compleanno, prenotando in anticipo dal loro sito un tavolo in terrazza. Abbiamo mangiato benissimo e ci siamo pure concessi una fetta di torta per festeggiare! Buon cibo, servizio eccellente e vista su una piazza con un colorato mercato, se andate a Marrakech non potete perdervelo! Prenotate un tavolo qui per assicurarvi il miglior posto:
     

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  • Naranj: dopo il fantastico pranzo di compleanno non poteva che seguire una cena altrettanto buona. Ci siamo allontanati dalla cucina marocchina per assaggiare quella libanese (una tra le mie preferite!) e Naranj non ha deluso le nostre aspettative. Il locale è molto carino, ci sono specchietti a forma di mano di Fatima sulle pareti e divanetti adornati da tende in tipico stile mediorientale. Il cibo è buonissimo, un vero tripudio di hummus e baba-ganoush! Prezzo nella media, forse un po’ più alto per Marrakech ma ne vale assolutamente la pena! (Antipasto + piatto principale + caffè ca. 20 Euro a testa) .
  • La famille: ristorante per vegani e vegetariani, molto informale  e carino, ci è stato consigliato da tutti i nostri amici stati lì!
  • I Limoni: gestito da un italiano, Adriano, Limoni fa cucina sia italiana sia marocchina, abbiamo provato i famosi ravioli di ricotta e menta della casa e due secondi, tra il menù spicca anche l’hamburger di cammello! Inoltre questo è uno dei pochi posti dove potrete trovare alcool a Marrakech. È il posto ideale per una cena romantica, il posto è davvero bello, si trova in un cortile al cui interno ci sono, per l’appunto, alberi di limoni immersi nell’architettura islamica con un tocco moderno. Prezzo assolutamente ragionevole per la qualità e la quantità!
  • Hadj Mostapha: la rivelazione di questa vacanza è stato il localino affollato a pochi passi dalla piazza. Immerso nel souq, Hadj Mostapha serve solo due piatti tipici di Marrakech, noi abbiamo provato la tanjia che era veramente deliziosa. Non bisogna guardare le condizioni igieniche, le tovagliette sono anche tovaglioli e non ci sono posate, si mangia con le mani e aiutandosi con il pane… ma ne vale davvero la pena! Abbiamo speso meno di 9 Euro in due e abbiamo mangiato benissimo sulla piccola terrazza con vista su Jeema El-Fna.
  • Guerrab: di fronte a Hadj Mostapha potrete trovare il Guerrab, è sicuramente più “europeo” come locale (ci sono tovagliette, tovaglioli e posate e bicchieri) ma serve una buona cucina marocchina a prezzi contenuti. Buonissime le brochette (spiedini) di carne con spezie!
  • Bancarelle a Jeema El-Fna: per i più coraggiosi, dopo il crepuscolo, ci sono forse un centinaio di bancarelle che affollano la piazza e cuociono carne e pesce alla griglia. Prezzi bassi ma non sempre pulizia e qualità, andate nei più affollati perché ci dicono che è lì che si trova la carne fresca.

Shopping a Marrakech

Marrakech è il sogno di ogni shopaholic come me! Non solo i souq offrono una quantità di merce veramente infinita, con la maggiore affluenza di turismo e grazie alla nuova popolarità di Marrakech sono nate tante piccole boutique che offrono artigianato marocchino della migliore qualità che spesso si fonde con la moda europea!

  • Souq: come ho menzionato nei souq potrete trovare di tutto, borse in paglia, borse in pelle di cammello, gioielli, copie di marchi famosi, lampade, tappeti, cuscini e spezie e chi più ne ha più ne metta! Perdetevi nelle vette strette dei mercati al coperto ed esplorateli facendo i vostri migliori affari!
     

     

  • Max e Jan: famoso concept store vicino a Le Jardin, vende capi tipici marocchini con un tocco europeo, si possono trovare vestiti, scarpe, oggetti per la casa, accessori e anche un bar dove riposarsi dopo tutto lo shopping. Prezzi piuttosto alti, ma la qualità lo richiede.
  • Chabi Chic: questo negozio di home decor si trova al piano terra del Nomad, vende ogni oggetto per la casa che si possa desiderare con uno stile minimal – che ricorda i colori del marocco – impeccabile.
  • Topolina: boutique di moda in cui potrete trovare caftani e babouche con un tocco francese, prezzi piuttosto alti ma, anche qui, trovare altissima qualità!
  • 33 Rue Majorelle: accanto alle Jardin Majorelle potrete trovare l’omonimo negozio che vende sia capi di abbigliamento, che accessori. Ovviamente tutto molto minimal e chic.
  • Noyra aryoN: situato all’interno del ristorante Le Jardin, è il paradiso di chi ama caftani lunghi e ariosi e colori vivaci, pensate al blu majorelle o al verde smeraldo! Prendete l’occasione per andare a pranzo a Le Jardin e dopo il dolce passare dalla bellissima (ma costosissima) boutique.
  • Boutikech: altra boutique di alta moda, veramente consigliata!
  • Boutique Balghin Magic: se volete acquistare delle babouche non guardate neanche quelle esposte al mercato e andate a 82, Rue Kennaria (Riad Zitoune Jadid) questo è un vero e proprio eden delle scarpe, la pelle è di altissima qualità e il design assolutamente di tendenza. Su richiesta possono anche farvi le scarpe su misura con il colore e il modello che vi piacciono e portarle direttamente al vostro Riad! Il prezzo è da contrattare, da 700 Dirahms (70 Euro circa) sono riuscita ad arrivare a 350 (35 Euro circa) giocando la carta del mio compleanno!
    Seguiteli su instagram per vedere le loro creazioni: @b.b.m_shoes

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Marrakech è davvero una città strana ma che in qualche modo ti entra dentro e pulsa nelle vene, ce ne siamo andati sapendo che non è stato che un assaggio del Marocco e che torneremo per fare un viaggio itinerante e scoprire tutti i segreti di questa terra.

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Siamo sempre con le valigie pronte sotto il letto, pronti a partire per la prossima avventura! Ma, per ora, questo è quanto!

Voi siete mai stati a Marrakech? Se volete raccontarmi la vostra esperienza o chiedere ulteriori informazioni, vi aspetto nei commenti!

Giulia

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