Vietnam da Nord a Sud

Questo è un blog postdatato perché il nostro viaggio in Vietnam risale a dicembre 2016 / gennaio 2017 ma fino ad ora non avevo trovato l’ispirazione (o il tempo) di mettermi tranquilla a sfogliare i miei appunti di viaggio, riordinarli mentalmente e ordinarli qui sul blog.

Ora non so se è perché sento la primavera o perché manca ancora troppo al prossimo viaggio, ma penso sia arrivato il momento di raccontarvi del Vietnam, uno dei posti più unici e assurdi che io abbia mai visto.

Iniziamo!

Il viaggio è stato in pieno stile The Travel Pineapples e cioè un percorso itinerante da nord a sud dell’isola, perché a noi non piace stare fermi. Da Hanoi, la capitale siamo scesi fino a Ho Chi Minh City – capitale del sud – attraverso numerosi spostamenti in macchina, aereo e mezzi poco ortodossi.

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Il volo

Abbiamo volato da Malpensa ad Hanoi con Oman Air, facendo scalo a Muscat, la capitale dell’Oman. Il servizio è a mio parere il migliore tra le compagnie mediorientali e gli aerei sono nuovi e confortevoli; aggiungeteci pure che ci hanno fatto un upgrading in business class e il viaggio non poteva cominciare meglio.

Hanoi

Se pensavate di conoscere la definizione della parola “casino” vi ricrederete una volta arrivati nella capitale vietnamita. Hanoi è rumorosa e piena di gente ad ogni ora del giorno e della notte, il traffico rende impossibile farsi una passeggiata senza rischiare di essere investiti ma è questo il bello, probabilmente.
C’è però un momento di pace nel centro città durante il weekend in cui l’area attorno al piccolo lago centrale viene pedonalizzata e tutti si riversano per strada a suonare, cantare, ballare e correre con dei go-kart per bambini. Insomma, il caos sembra non lasciare la città anche quando il traffico ne è bandito, forse perché è l’anima di questa città ad essere tumultuosa. Potete stare sicuri però che ad Hanoi – e più in generale in tutto il Vietnam – troverete le persone più calme e pacifiche che abbiate mai incontrato, infatti sembra che questo caos scivoli addosso agli abitanti, che fluiscono quasi con grazia nel marasma di movimenti, motorini, macchine e rikshaw, se ne stanno seduti sulla soglia del loro negozio/bugigattolo o su piccole sedie di plastica colorata in mezzo al marciapiede a mangiare lo street food dall’odore forte. E così scorre la loro vita, la calma nella tempesta.

L’hotel

Dopo attente ricerche abbiamo deciso di stare al Hotel de l’Opera, in pieno centro e proprio di fronte al palazzo dell’Opera, appunto.
L’hotel è veramente bello ma fatemi soffermare sul letto perché ragazzi io non ho mai provato una sensazione di comfort tale, la mattina ero dispiaciuta di uscire da quel soffice abbraccio e l’ultimo giorno ho desiderato di portarlo a casa.

Cosa fare e vedere ad Hanoi

  • Mausoleo di Ho Chi Minh: forse una delle esperienze più strane mai fatte, l’imponente monumento ad Ho Chi Minh è un vero e proprio santuario per la popolazione vietnamita, infatti ci ha sorpreso essere tra i pochissimi turisti quella mattina. Dall’ingresso all’uscita si segue un percorso obbligato sorvegliati da militari in alta divisa, bisogna stare in fila indiana e mantenere una postura composta in segno di rispetto. Per tutto il percorso c’è una musica ridondante che ripete solo “Vietnam, Ho Chi Minh” e il tutto ricorda molto “1984”. Si entra persino all’interno del mausoleo, nella sala dove c’è lo zio Ho che riposa nel sonno eterno, perfettamente conservato, sotto una falce e un martello di 3 metri per 3; ogni due anni arrivano dei medici russi, gli stessi che si occupano del corpo di Lenin, per fare il “ritocchino” alla salma per 4 mesi, quindi assicuratevi che sia aperto se andate.
  • Spettacolo delle marionette nell’acqua: ok devo ammetterlo, io mi sono addormentata dopo 15 minuti ma a Francesco è piaciuto quindi sono costretta a metterlo. Musiche tipiche accompagnano le “danze” delle marionette immerse in una piscina, posizionata al posto del palco. Piuttosto carino, a tratti sorprendente, i primi 10 minuti. Però è comunque un’esperienza carina.
  • Museo di Etnografia: particolarmente importante per capire gli usi e i costumi delle numerose popolazioni che abitano nell’entroterra e sulle montagne. Ci sono delle riproduzioni in scala delle abitazioni tipiche, vale la pena di visitarlo perché è molto carino, anche se a tratti un po’ posticcio.
  • Tempio della letteratura: questo tempio fu la prima università del Vietnam e il suo splendore è ancora visibile nelle laccature rosse e oro dei colonnati e delle sale interne con grandi altari per i padri fondatori. Merita davvero una visita!
  • Quartiere vecchio: il nostro hotel era proprio nel quartiere antico di Hanoi, pieno di mercati all’aperto divisi per tipo di merce venduta, c’è il quartiere delle luci, quello delle scarpe, della stoffa e dell’elettronica. Potete anche prendere un rikshaw e farvi scarrozzare per le affollate vie, potrete anche fermarvi in un bar e gustarvi con calma il famoso (e delizioso!) caffè vietnamita.
  • Lago Hoan Kiem: il lago si trova nel cuore del quartiere vecchio e nel suo centro c’è una piccola pagoda che si collega con le sponde attraverso un ponte laccato di rosso. La pagoda al centro contiene la “mummia” di una delle tartarughe giganti che abitano il lago.

Dove mangiare ad Hanoi

  • Madame Hien: questa bellissima casa fonde l’architettura colonialista con quella mediorientale, creando un’atmosfera dal grande fascino. L’ambiente non è solo molto bello, da Madame Hien servono una cucina vietnamita davvero gustosa e particolare. Abbiamo trascorso lì la nostra prima sera in Vietnam, su consiglio di un negoziante e non ce ne siamo pentiti! Il prezzo è piuttosto basso (come in genere in tutto il Vietnam) e la qualità altissima. Vi consigliamo gli spring rolls freschi e l’anatra caramellata, vi leccherete i baffi!
  • Mum: piccolo caffè nella cittadina antica che serve piatti freschi e buoni a prezzi estremamente bassi. Giusto per una pausa pranzo leggera e rilassante!

Baia di Halong

Non si può andare in Vietnam senza fare sosta sull’iconica baia di Halong. Non dista molte ore da Hanoi, non abbiamo preso un bus condiviso e fatto sosta solo una volta in tutto il percorso!
Lì potrete decidere di fermarvi solo una giornata oppure trascorrere la notte in una delle barche “da crociera”, in questo modo non solo vi sveglierete con una vista mozzafiato, ma potrete anche spingervi un po’ più all’interno e raggiungere posti meno frequentati dai turisti.

Noi abbiamo scelto di stare una notte a bordo della Dragon Legend cruise – che di nave da crociera proprio non ha nulla. È un bellissimo veliero con 15 camere da letto che fanno invidia ad un hotel a 5 stelle! L’esperienza in nave è veramente meravigliosa e impagabile, navigare nel silenzio di Halong ha qualcosa di magico. Il primo giorno ci hanno fatti imbarcare nel tardo pomeriggio, abbiamo iniziato la nostra navigazione sorseggiando the verde e godendoci lo spettacolo, abbiamo fatto una prima sosta per visitare un villaggio galleggiante di pescatori, un’esperienza davvero unica! Si scende dalla barca più grossa per utilizzare piccole barche a remi in cui ci stanno appena quattro persone, questo rende a visita molto tranquilla e piacevole. La sera abbiamo cenato in nave (molto bene, anche) e c’è stato un breve intrattenimento dopo cena. La mattina ci siamo svegliati in mezzo alle montagne verdi della baia, pronti ad esplorare. Utilizzando le barche più piccole siamo sbarcati su una delle montagne calcaree della baia, abbiamo scalato per una mezz’ora fino a raggiungerne la cima e goderci il panorama. Vi consiglio di munirvi di scarpe e vestiti comodi, meglio se da sport o trekking.

 

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Hué

Hué fu la città imperiale del Vietnam e qui si può ancora visitare la Città Proibita, una sorta di replica in piccolo di quella cinese. Tuttavia non fatevi ingannare dalle sue piccole dimensioni, il palazzo imperiale è splendido e maestoso, passeggerete nei cortili ampi tra colonnati laccati di rosso e scritte dorate, rigorosamente in cinese.
Purtroppo ci siamo beccati una giornata di pioggia torrenziale, che forse ha spento un po’ i colori della bellissima architettura, ma non ci siamo fatti scoraggiare e la visita è stata altrettanto piacevole.

L’hotel

A Hué abbiamo soggiornato al Pilgrimage Village.
Questo piccolo angolo di paradiso tropicale ti fa sentire fuori dal mondo. Le camere sono semplici e pulite, il servizio è ottimo e il tutto è circondato dalla natura! La sera siamo andati a passeggiare nei giardini e abbiamo persino trovato un coniglio selvatico!

Cosa fare e vedere a Hué

  • Città proibita: come già anticipato il pezzo forte di Hué è la sua città proibita! Laccature oro e rosse, vasi orientali, cancelli imponenti e giardini enormi che ispirano una pace assoluta. Prendetevi tempo per visitare il palazzo imperiale con calma per godervi la sua spettacolare architettura.

 

  • Gita in barca sul fiume dei profumi: la gita inizia dopo la visita alla pagoda, percorriamo il corso sonnolento del fiume e ci godiamo il paesaggio. Spoiler: il fiume non profuma assolutamente. Tuttavia è una gita piacevole che ci ha portato fino al villaggio Thuy Bieu dove abbiamo potuto partecipare ad una cooking class e farci fare un massaggio ai piedi con erbe aromatiche, un’esperienza rilassante e gustosa!
  • Cooking class: anche se non siamo assolutamente due cuochi provetti ci siamo divertiti tantissimo ad imparare l’arte culinaria vietnamita, in questa cooking class di EcoLodge bisogna stare attenti perché alla fine si mangia ciò che si ha cucinato… tutto sommato eravamo soddisfatti del pranzo!

 

 

  • Pagoda di Thien Mu: la pagoda e il mausoleo di devono essere visitati! Al loro interno oltre alla splendida architettura decorata da un giallo vivace, potrete anche pagare 10$ a coppia e vestirvi come imperatori della dinastia Nguyen – con tanto di scenografia preparata! È forse una “turistata” ma mentirei se vi dicessi che non ci siamo divertiti!

     

    Dove mangiare a Hué

    • Les jardins de la Carambole: Purtroppo, essendo stati solo una notte in questa deliziosa città e avendo mangiato alla cooking class a pranzo, abbiamo avuto modo di sperimentare solo un ristorante ma è stato abbastanza per innamorarsi di esso! Les Jardines de la Carambole è un’antica casa coloniale che serve cibo eccezionale sia in chiave vietnamita che internazionale. Vale la pena andare solo per il bellissimo setting, prenotate un tavolo sulla terrazza e non perdetevi i dolci!

    Hoi An

 

Hoi An è chiamata la “città delle lanterne” e quando ci si arriva non si fa fatica a capire perché, le strade sono contornate da vivaci lanterne medievali che la sera costituiscono l’unica illuminazione della cittadella, rendendola una piccola città fatata, dimenticata dalla modernità. Nel centro di Hoi An passa un fiume che spesso sonda fino a sommergere la città, spesso potrete vedere dei segni sui muri con accanto una data che indicano quanto l’acqua sia arrivata in alto, come si fa con i bambini per misurarne l’altezza mentre crescono!

L’hotel

Anche qui abbiamo scelto su consiglio un’hotel della categoria MGallery – il Royal hotel, le nostre aspettative non sono state deluse, l’hotel è veramente bellissimo, elegante e di eccezionale categoria, tuttavia non si trova in centro, ma a 10-15 minuti a piedi. Ma se non fossimo stati lì ci saremmo persi il matrimonio più trash mai visto, ma questa è un’altra storia… Spoiler: il matrimonio non era il nostro.

Cosa fare e vedere a Hoi An

  • Santuario di My Son: questo parco archeologico è Patrimonio dell’UNESCO e si trova solo a 60 km dalla città. È molto bello, anche se ben poco è rimasto interamente conservato dopo i bombardamenti della guerra, ricorda quelli al nord della Thailandia e vagamente alcuni in Cambogia.
  • Ponte giapponese: il ponte si trova al centro della cittadella e sormonta il fiume, è in tipico stile giapponese, al suo interno ci sono lanterne decorate con scene mitologiche.
  • Tempio cinese: questa è stata la visita che forse ci è piaciuta di più a Hoi An, il tempio cinese è colorato e vivace, decorato da lanterne rosse, una statua di un drago nella fontana e un bassorilievo sul muro che ricorda un episodio storico.
  • Casa Phong Hung: questa è una tipica casa giapponese/vietnamita del 1500, si può visitare il suo interno dove una famiglia vive ancora; è interessante per l’architettura e per la sua storia ma soprattutto per capire lo stile di vita che una volta si conduceva in questa fetta di mondo.
  • Pagoda Phuc Thahn: in Vietnam c’è una pagoda ogni cinque metri, ma questa è davvero carina e vale la pena di essere visitata, anche se è piccola!

Dove mangiare a Hoi An

Questa città è la meta giusta per gli appassionati di cucina, non credo di aver mangiato così bene come a Hoi An!

  • Mango mango: questo locale è perfetto per la pausa pranzo o per una cena easy, è delizioso e ha una terrazza illuminata dalle lanterne!
  • Morning glory: questo è decisamente il nostro ristorante preferito, la cucina è a vista – in mezzo alla sala – e l’odore di cibo vi travolge subito all’entrata! Fantastici i noodles e i dim sum, da non perdere!
  • Green mango: dopo il mango mangi non poteva che esserci il green mango. Venite qui per una porzione di riso e noodles e dei frullati di frutta freschi.
  • Cargo club: appena dopo il Morning Glory c’è sicuramente il Cargo, nella lista delle preferenze. Anche esso ha una terrazza da cui godersi la vista delle vie illuminate dalle lanterne, ciò che rende speciale questo posto è il loro calamaro agrodolce – fa resuscitare i morti!
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Ho Chi Minh City

Pur essendo già passati da Hanoi abbiamo rivalutato il nostro concetto di traffico, perché un’orda barbarica come quella di Saigon io non l’ho mai vista. Resterete davvero stupiti da come il traffico si autoregola, da come nessuno segua un semaforo o i segnali eppure non c’è un incidente.

Saigon è una città dai mille contrasti, si passa dal caos delle strade alla quiete dei templi, dal lusso alla povertà più assoluta.

L’hotel

Su raccomandazione di amici siamo stati al Nikko Saigon, una catena giapponese di altissima qualità. L’hotel è un po’ lontano da quello che può essere il “centro” della città ma sinceramente abbiamo preferito, per evitare il casino.
Ciò che è veramente degno di nota è la colazione a buffet inclusa nella stanza, io di hotel ne ho girati tanti ma mai nella mia vita ho visto una colazione così: succhi freschi fatti al momento, un tavolo di 4 metri di pasticceria calda da riempire con delle siringhe di crema, nocciola e pistacchio, noodles e zuppa di miso preparata dallo chef nella cucina a vista e poi ancora frutta, sushi, uova e chi più ne ha più ne metta per un totale di più di 100 metri quadri, solo per il buffet. Il tutto troppo delizioso, tanto da farci alzare mezz’ora prima per fare colazione!

Cosa fare a Ho Chi Minh City

La città è davvero ricca di possibilità e stimoli per tutti i gusti e tutte le tasche! Un paio di giorni bastano per girarla a fondo e sperimentare la vita a Saigon.

  • La Cattedrale: viene chiamata la copia di “Notre Dame”, ma a chi ha visto Parigi questa affermazione può fare sorridere. La chiesa è nuova e dello splendore di nostra signora non ha nulla, a parte i due accennati campanili.
  • La posta: il palazzo della posta è il più “sfarzoso” della città e gli abitanti ne vanno veramente fieri. È interessante visitarlo, anche se spesso è molto affollato da gente che deve fare le proprie commissioni, più che dai turisti.
  • Città cinese di Cholon: un’autentica e gigante China Town, si estende nella prima periferia della città e lì si possono fare dei veri affari al mercato.
  • Mercato Bin Tay: altro mercato, rispetto a quello di China Town, dove potete trovare qualsiasi cosa ma soprattutto una collezione vastissima di repliche di marche famose, dalle borse ai gioielli firmati Tiffany, ma anche spezie, tessuti e vestiti tradizionali. Il mercato è quasi 24 ore su 24, di giorno si svolge al chiuso, la sera invece si estende anche nelle strade limitrofe.
  • Pagoda Thien Hau: questa è forse la più bella che abbiamo visto, con i foglietti rosa della lotteria, i bracieri di incenso e di olio sacro. È un posto che trasmette una forte pace, vedere le persone che pregano ti fa avvertire la spiritualità della popolazione.
  • Museo della guerra: sarò onesta, il museo della guerra non è uno scherzo. La guerra degli USA – come la chiamano loro – è una ferita ancora aperta per tutta la popolazione, il museo ne ricorda ogni passaggio con fotografie e reperti davvero toccanti che ti lasciano una stretta al cuore. Nel cortile c’è poi una collezione di aerei e carri armati d’epoca.

Dove mangiare a Ho Chi Minh City

  • Propaganda: pub dal sapore (non troppo velato) comunista, con raffigurazioni di Ho Chi Minh e Lenin sulle pareti, si dice che un tempo era il ritrovo di sovversivi politici del sud.
  • Nha Hang Ngon: locale molto carino dal cibo buono, situato in una casa coloniale non distante dal nostro hotel. Gli spring rolls erano deliziosi!

Phu Quoc

Dopo tutto il nostro girovagare avevamo bisogno di una pausa rigenerante, così abbiamo scelto l’isola di Phu Quoc per passare il capodanno e i giorni successivi sulle spiagge bianche del Vietnam. L’isola è piccola ma molto in crescita, i turisti e gli hotel sono pochi, anche se si possono vedere i lavori in corso lungo tutta la costa.

L’hotel

Abbiamo soggiornato al meraviglioso Salinda resort e lì non ci è mancato davvero nulla, nemmeno una bellissima festa di capodanno con un buffet eccezionale che ci ha permesso di festeggiare con la nostra famiglia la fine del 2016 e l’inizio del 2017!
Il Salinda è davvero stupendo, curato in ogni dettaglio e di categoria altissima, ha una spiaggia privata davanti con lettini riservati ai clienti, una piscina infinity e tre ristoranti uno più buono dell’altro. Tuttavia abbiamo deciso di provare anche la cucina dell’isola, uscendo ogni sera. Il nostro ristorante preferito è rimasto Cami, nella strada di fronte all’hotel che serve un riso all’ananas da endovena.


Non lontano dal Salinda, sulla stessa spiaggia, troverete anche le altalene nell’acqua che vi renderanno #instagramqueens !

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Cosa fare a Phu Quoc

Premettendo che quella che si fa è una vacanza da mare e spiaggia, l’isola ha un paio di siti carini da visitare.

  • Fabbrica delle perle: l’isola è famosa per la sua produzione di perle, che potrete acquistare ovunque. Il consiglio è quello di visitare la fabbrica per avere i migliori prezzi assieme alla sicurezza dell’alta qualità, se non siete degli intenditori potrebbero tentare di vendervi plastica colorata da altre parti.
  • Paradise beach: questa spiaggia bianchissima è davvero un paradiso, è persino dotata di un’altalena attaccata alla palma per rendere il tutto drammaticamente instagrammabile. Si può fare anche diving grazie al piccolo centro lì vicino. C’è anche una guesthouse – la Paradise – che serve un ottimo pranzo con wifi gratis.
  • Pagoda Ho Quoc: moderna ma bella e imponente la Pagoda di Phu Quoc accoglie i visitatori con un’imponente scalinata e un bassorilievo oro e bianco. Non ci si impiega più di mezz’ora per la visita, ma è molto vicina a Paradise beach quindi ne vale la pena!
  • Mercato dell’isola: a differenza di quello di Phu Quoc questo è un vero e proprio mercato all’antica. Polli vivi, carne esposta al sole, montagne di verdure buttate su teli stesi per terra ma anche rane vive, serpenti e altre cose non ben definite il tutto condito da un odore pregnante di obitorio. Però vi da idea di come sia la vita della popolazione al di fuori delle grandi città e potrete davvero sperimentare l’esperienza di un Mercato con la m maiuscola.

Anche questa avventura è giunta al termine, da Phu Quoc siamo tornati in Italia con gli occhi pieni del Vietnam. Ci è voluto un po’, ma anche questo blog l’ho concluso – mi auto metterò una stellina d’oro sul quaderno!

Spero che questa guida vi sia stata utile, se invece siete già stati in Vietnam vorrei sapere le vostre storie e impressioni nei commenti!

Giulia

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