10 cose da sapere prima di partire per Cuba

Così avete deciso di partire per Cuba, forse avete già i biglietti in mano, vi sembra ormai fatta. E invece è proprio ora che inizia il divertimento.

Probabilmente vi siete convinti guardando solo le foto della Havana, avete trovato l’offerta su Skyscanner e avete prenotato il vostro volo che vi condurrà nello splendore degli anni ’50, nella terra del son, del rum, del Che e dei sigari.

Tuttavia, se questo è il vostro primo viaggio a Cuba, vi siete anche accorti che non sapete nulla, avrete iniziato a girare mille siti e forum: dove dormire? cosa si mangia? che itinerario seguire?
Avrete googlato almeno cinquanta volte “informazioni su Cuba” o “primo viaggio a Cuba” senza forse trovare una guida esaustiva che risolvesse i vostri dubbi.

Perciò eccomi qui, ho raggruppato tutte le informazioni utili da sapere prima di partire – cercherò di essere il più concisa e chiara possibile per fugare ogni dubbio e soprattutto per farvi partire pronti, perché si sa, più si è preparati, minore sarà la probabilità di incappare in disavventure di viaggio.

Ecco quindi le 10 cose che dovreste sapere prima di partire (e che io stessa avrei voluto sapere!):

  1. Clima: Cuba è un’isola meravigliosa ma come tutta la zona caraibica non è esente da piogge, tifoni, estati torride. A quanto pare, però, non c’è più una regola fissa – generalmente da novembre a marzo il clima è caldo ma non torrido ed è secco, mentre invece da maggio a ottobre è torrido e piovoso con possibilità di uragani tra giugno e settembre. Ora, la verità è che in tutto il mese di agosto abbiamo trovato due giorni di pioggia – non una nuvola il resto dei giorni, qualche acquazzone notturno e per il resto sole. Il sole a Cuba non scherza, è forte e spesso il caldo è soffocante, specialmente nelle città e nelle zone interne. Per la mia esperienza, comunque, consiglierei di visitare Cuba in estate comunque, a meno che non soffriate particolarmente il caldo.
  2. Moneta e valuta: la situazione finanziaria di Cuba, penso, la conosciamo tutti. Quello che forse non sapete è che Cuba ha due valute: il CUC e il CUP. Sì, avete sentito bene, durante il vostro viaggio avrete a che fare con due monete.
    Il CUC è la moneta più utilizzata, specialmente dai turisti, in questa valuta pagherete la vostra casa particular, i ristoranti, i negozi e anche nei mercatini, quando andrete alla Casa de Cambio vi cambieranno la vostra valuta in CUC, non in CUP.
    1 CUC equivale a 1 Dollaro Americano. Poi c’è il CUP o Moneda Nacional, generalmente usato solo dai cubani, in CUP vengono pagati gli stipendi, qualche supermercato ed è generalmente usato dalla popolazione cubana. Non c’è nessuna regola, però, che vieta ai turisti di usare il CUP – a Cuba qualsiasi forma di pagamento sarà ben accettata comunque. Tenete però in mente che il CUP ha un valore diverso dal CUC, 1 CUP vale circa 0,037 USD. Per comodità vi suggerisco di accettare solo i CUC, per evitare di incappare in truffe, per praticità nei pagamenti e nella conversione.
  3. Contanti e carte di credito : una volta capita la valuta è bene sapere che euro e dollari canadesi vengono cambiati sempre con grande facilità, tuttavia non è lo stesso per i dollari americani che, sì, vengono cambiati ma viene applicato un 10% di tasse che quindi alzano il cambio. A Cuba è sempre meglio pagare in contanti in quanto le carte di credito vengono usate solo in grandi hotel e alcuni ristoranti – le carte di credito accettate sono quasi tutte, a parte ovviamente le American Express, la Visa è più comunemente accettata
  4. Hotel o casa particular? : con ogni probabilità avrete trovato centinaia di forum che consigliano di dormire in una casa particular, ovunque vi troviate a Cuba. Con ogni probabilità vi state chiedendo cosa è veramente una casa particular: couch surfing? Airbnb? Bed and breakfast? Ostello?
    Non abbiate paura, ci sono io. Le casas particulares sono vere e proprie abitazioni cubane, generalmente composte da due o tre camere (ma ce ne sono anche di più grandi) con bagno privato. Vivrete con i padroni di casa che, per l’appunto, mettono a disposizione, delle camere extra nella loro casa per affittarle. Anche noi avevamo qualche dubbio prima di partire, potete però essere rassicurati: tutte le case che hanno il simbolo qui sotto in foto con scritto “arrendador divisa” sono generalmente pulite e attrezzate per ogni necessità: bagno privato, acqua calda, aria condizionata e alcune volte persino il wifi. Potrete poi stare sicuri che il vostro ospite si prodigherà in ogni modo per farvi sentire come a casa vostra! Nelle casas in cui siamo stati (ma è norma generale) viene servita la colazione, aspettatevi: frullati di frutta fresca, frutta tropicale, pane o pancakes con marmellata di guava, uova a vostro piacimento, caffè e – più raramente – del the.
    Quando si arriva alla scelta dell’alloggio consiglierei ad occhi chiusi una casa particular; abbiamo soggiornato in due hotel e, a parte qualche rara eccezione, li abbiamo trovati piuttosto vecchieggianti, sporchi e scarsi nonché costosissimi. Una buona casa particular si può trovare a 20 Euro per notte in due con colazione, un hotel non lo troverete a meno di 150 Euro a notte. Inoltre, nelle casas vivrete davvero a contatto con la splendida popolazione cubana, avrete idea della vera vita di Cuba e con ogni probabilità farete amicizie durature!
    Se siete avventurosi potete anche partire senza prenotazione, tuttavia lo sconsiglio nei periodi di alta stagione, ci sono volute più di tre ore per trovare una sistemazione a Trinidad, bussando di porta in porta.

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  5. Connessione a internet : Cuba è un paese che si sta aprendo un po’ alla volta e questo vuol dire spesso rinunciare a qualche comfort che per noi è scontato, come ad esempio internet. A Cuba non esiste il 3G, neanche sui cellulari dei cubani, l’unico modo per connettersi è attraverso degli hotspot collocati in diversi punti della città, generalmente le piazze centrali e i parchi pubblici. Tuttavia ora anche qualche casa e hotel dispone di wifi, non sempre veloce, non sempre funzionante ma quantomeno presente. Per accedere a questi hotspot c’è bisogno di una card che si acquista per 1 CUC alle poste – se però volete evitarvi le lunghe attese in coda potrete comprarle in alcuni hotel, bar o persino per strada a qualcosa di più, come 2 CUC. Le card per la wifi sono tutte da un’ora, una volta in possesso di essa potrete connettervi allo spot ETECSA (unica compagnia telefonica di Cuba) attraverso lo username e la password dietro riportati. Attenzione, però, una volta finito di controllare email e social, dovrete disconnettervi dalla home page della ETECSA, altrimenti la connessione continuerà ad andare, nonostante non stiate navigando, esaurendovi il tempo! Vi potrà sembrare una vera scocciatura, nonostante anche noi amiamo essere sempre connessi, fare un bel detox da internet non è stato altro che benefico, ci ha permesso di concentrarci totalmente sul viaggio e sulle esperienze vissute, lasciando la condivisione social per il ritorno!
  6. Mezzi di trasporto e spostamenti : Cuba non si può di certo definire un paese caro, tuttavia la parte più costosa per noi sono stati proprio i trasferimenti da una città all’altra.
    In tutta l’isola non ci sono mezzi pubblici e, quando ci sono, sono scadenti. I modi per spostarsi di tappa in tappa sono i seguenti:
    – noleggiare un auto
    – taxi collettivi
    – bus Viazul
    – taxi privato
    Personalmente sconsiglio vivamente di noleggiare un auto, sebbene in molti lo facciano, le strade cubane non sono per nulla facili: senza asfalto, piene di buche, il più delle volte senza indicazioni stradali e nessuno a cui chiedere – si fanno ore ed ore (specialmente al sud del paese) senza vedere anima viva. In più le targhe delle macchine a noleggio per turisti sono facilmente riconoscibili, spesso si viene fermati dalla polizia e si incappa in spiacevoli incidenti – è capitato che facessero multe per effrazioni non commesse oppure che dei turisti venissero portati in caserma in attesa dell’avvocato, dopo aver fatto un incidente. Con questo non vogliamo spaventarvi, ci sono centinaia di persone che hanno noleggiato auto e si sono spostati in tutto il paese in maniera tranquilla, tuttavia penso sia bene sapere quello a cui si può andare incontro.I “colectivos” sono automobili-taxi che a cifre ridotte ti permettono di dividere l’auto per spostarsi di città in città, spesso sono auto degli anni Cinquanta, non comodissime ma perfettamente funzionanti.
    Poi ci sono i bus Viazul, le tariffe sono basse, i mezzi accettabili; ricordatevi di prendere un maglione o una giacca prima di salire perché sono letteralmente dei frigoriferi e non avrete modo di fermarvi per prendere le cose dalla vostra valigia.
    Per ultimi potrete considerare i taxi privati, sono costosissimi – soprattutto quelli “gialli” ufficiali dello stato – però sono sicuramente il mezzo più comodo e veloce per spostarsi. Ricordate sempre di chiedere prima il prezzo, altrimenti incapperete in liti e disagi! Better safe than sorry.
    Per concludere: girare Cuba non è immediato ma è fattibile. E ricordate: ogni auto a Cuba può essere un taxi, basta chiedere e contrattare il prezzo e chiunque sarà disposto ad accompagnarvi con la propria auto!
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  7. Rum e sigari: andare a Cuba senza comprare dei Cohiba o una bottiglia di Havana Club invecchiato è un’eresia. Non si può non portare a casa almeno un po’ di queste dolci trasgressioni che offre l’isola! Per tutta Cuba troverete negozi che vendono qualsiasi marca di rum e sigari e soprattutto troverete tanta gente per strada che millanta di potervi vendere la migliore qualità a prezzi stracciati. A meno che non conosciate qualcuno del posto di fidato, se volete comprarli per strada poi non lamentatevi se fumerete senza saperlo foglie di banana e berrette alcool e zucchero, io ve lo avevo detto.
    Il miglior posto per comprare entrambi questi beni è alla fabbrica ufficiale o nei negozi dello stato: i prezzi sono generalmente più bassi e la qualità è assicurata. Ricordatevi che sia le bottiglie di rum che i sigari devono avere il sigillo di garanzia e il timbro dello stato. A mio modesto parere il miglior rum che possiate trovare è a Santiago de Cuba ed è proprio il Santiaguero, quasi impossibile da trovare altrove e il preferito dagli intenditori! Per quanto riguarda invece i sigari eviterei di comprarli a Vinales, è vero che vengono fabbricati lì ma a causa della grande affluenza di turisti non vengono lasciati riposare per il tempo giusto, essendo venduti subito, facendone risentire la qualità. Alla Havana c’è un fantastico negozio per ogni palato *** . Il mio consiglio? Cohiba Esplendidos (quelli di Fidel) e Romeo y Julieta – più dolci e leggeri!.
  8. Sicurezza: Cuba è forse uno dei paesi più sicuri che io abbia mai visitato, su 2 milioni di abitanti circa la metà fa parte della polizia. Oltre a questo i cubani sono una popolazione estremamente ospitale ed attenta al turista, dal momento che è la principale fonte di guadagno del paese. Raramente avvengono rapine e furti a discapito dei turisti, tuttavia potreste incappare in piccole truffe – sigari scadenti venduti per strada a prezzi più alti e via dicendo -.
  9. Cibo: il cibo è stato forse la nota più dolente del viaggio, è vero che essendo italiani il nostro standard è piuttosto alto, ma qui non parliamo di pasta scotta e sughi insipidi, si parla proprio della mancanza di cibo in tutta l’isola. A parte alla Havana, dove si possono trovare ristoranti belli e soprattutto buoni e vari, la cucina cubana è a base di carne (in particolare pollo o maiale), riso con fagioli (chiamato anche moros y cristianos) e poco altro. Spesso e volentieri i ristoranti sono a corto di approvvigionamenti, il pesce è poco, raro e scadente, nonostante si sia in mezzo ai Caraibi, unica nota positiva sono le aragoste decisamente saporite. I dolci sono sfoglie a base di panna e zucchero e le bevande che troverete sono varianti locali di Coca Cola, Fanta e Sprite, rigorosamente solo Ciego Montero. Si sopravvive, tra una ropa vieja e una santiaguera (una specie di valdostana fritta), dopo un mese non vedevamo l’ora di un piatto di lasagne o di carbonara, ma siamo sopravvissuti!
  10. Politica: evitare i discorsi di politica con gli sconosciuti dovrebbe essere una norma comune, tuttavia a Cuba è una vera e propria regola. Per i Cubani è infatti tuttora illegale parlar male di Fidel e del suo regime. Tutto è una celebrazione di Fidel e più  in generale dei Castro, dai musei alle insegne per strada sembra di essere ancora in campagna elettorale. Se poi vi rivolgerete alle persone i toni saranno più tiepidi, ma nessuno oserà mai pronunciarsi contro l’ Eterno comandante en jefe, quindi sarebbe meglio che evitaste anche voi di esprimere pareri politici, qualunque essi siano, creereste solo imbarazzo generale.

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